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Domande e risposte: come il Clostebol può migliorare le prestazioni sportive

Jannik Sinner (afp)

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Due esperti spiegano cosa si nasconde dietro la sostanza a cui è stato trovato positivo Sinner
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Cos’è il Clostebol e come agisce?
Risponde Domenico Pellegrini, Farmacologo dell’Università di Firenze, esperto di doping: “Si tratta di uno steroide anabolizzante, che stimola le cellule a ricrescere, non solo quelle dei muscoli, aumentando la sintesi proteica. Ad esempio, facilita il recupero e rinforza la massa”.

Quanto ne deve assumere un atleta per ottenere un aiuto?
“Gli steroidi funzionano solo se le dosi sono supramassimali, cioè 10 o 100 volte superiori alle dosi normali. In quei casi le quantità trovate nell’organismo di chi li assume sono enormi», dice Pellegrini. Aggiunge Simona Pichini, che dirige il Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità: “Ci vorrebbero dosaggi altissimi per aumentare il tono muscolare e magari ridurre anch…

Cos’è il Clostebol e come agisce?
Risponde Domenico Pellegrini, Farmacologo dell’Università di Firenze, esperto di doping: “Si tratta di uno steroide anabolizzante, che stimola le cellule a ricrescere, non solo quelle dei muscoli, aumentando la sintesi proteica. Ad esempio, facilita il recupero e rinforza la massa”.

Quanto ne deve assumere un atleta per ottenere un aiuto?
“Gli steroidi funzionano solo se le dosi sono supramassimali, cioè 10 o 100 volte superiori alle dosi normali. In quei casi le quantità trovate nell’organismo di chi li assume sono enormi», dice Pellegrini. Aggiunge Simona Pichini, che dirige il Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità: “Ci vorrebbero dosaggi altissimi per aumentare il tono muscolare e magari ridurre anche i tempi di recupero tra una gara e l’altra. Ma sono sostanze che si usavano, come doping, ormai tantissimo tempo fa, ad esempio nella Ddr negli anni Settanta”.

Quali sono i pazienti che hanno bisogno degli steroidi?
“Si tratta di ormoni prodotti dai testicoli: vengono somministrati a chi, per motivi di salute non li ha più o comunque se ci sono problemi funzionali”, dice Pellegrini.

Per Sinner si parla di miliardesimi di grammi. È possibile rilevare quantità così piccole?
“I laboratori antidoping hanno apparecchiature sofisticatissime, in grado di rilevare quantità veramente ridotte”, dice Pichini.

Possibile che una pomata usata da un fisioterapista passi nell’organismo di un suo paziente?
“Se, come dicono, c’era una ferita aperta il passaggio è più facile, comunque può avvenire anche senza tagli”, dice Pellegrini. Pichini aggiunge che “se il fisioterapista la aveva sulle mani, un po’ di penetrazione attraverso la pelle può esserci. Succede anche con altre preparazioni, come i colliri”.

Visto le quantità bassissime rilevate e visto che si trattava di una pomata perché è scattata l’inchiesta sul doping?
“La legge antidoping non permette ignoranza. Se prendi qualcosa la responsabilità è sempre tua. Una volta rilevata la sostanza devi spiegare perché l’hai assunta, anche per sbaglio – dice Pichini – Per questo agli atleti si sconsiglia di comprare integratori sconosciuti e di fare attenzione nell’utilizzo di farmaci”. Succede, spiega Pellegrini che “si commettano ingenuità e si entri in contatto con sostanze a rischio. Una cosa che a certi livelli di professionismo non dovrebbe però succedere”.

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