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Sinner, ci sarà un prezzo da pagare per queste accuse

Jannik Sinner (agf)

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Il commento al caso doping che ha visto coinvolto il tennista azzurro
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Lui, Jannik, ama ripetere che il suo segreto è quello di concentrarsi sulle cose che può controllare. Un principio sacrosanto ma, accidenti, vien da dire che questa sua annata, fenomenale per lo Slam vinto in Australia e per la leadership in classifica conquistata, è davvero intrisa dell’imponderabile: prima l’anca che gli ha impedito di essere la star a Roma, agli Internazionali, poi la tonsillite che gli ha tolto le Olimpiadi per le quali era già finito sulla graticola nel 2021, e adesso questa storia che si sta trascinando da quattro mesi: viene davvero da chiedersi come abbia fatto a competere, a conservare leggerezza con un macigno di tale peso nei suoi pensieri. La risposta è: la certezza della sua innocenza? Forse. Probabile. Ma quante volte gli innocenti alla fine sono diventati vittime, o capri espiatori? C’è sempre un prezzo da pagare, e lo si intuisce già dalle voci del coro che gli fanno pollice verso.

Eppure, su questo ottovolante che non può gestire, Jannik Sinner f…

Lui, Jannik, ama ripetere che il suo segreto è quello di concentrarsi sulle cose che può controllare. Un principio sacrosanto ma, accidenti, vien da dire che questa sua annata, fenomenale per lo Slam vinto in Australia e per la leadership in classifica conquistata, è davvero intrisa dell’imponderabile: prima l’anca che gli ha impedito di essere la star a Roma, agli Internazionali, poi la tonsillite che gli ha tolto le Olimpiadi per le quali era già finito sulla graticola nel 2021, e adesso questa storia che si sta trascinando da quattro mesi: viene davvero da chiedersi come abbia fatto a competere, a conservare leggerezza con un macigno di tale peso nei suoi pensieri. La risposta è: la certezza della sua innocenza? Forse. Probabile. Ma quante volte gli innocenti alla fine sono diventati vittime, o capri espiatori? C’è sempre un prezzo da pagare, e lo si intuisce già dalle voci del coro che gli fanno pollice verso.

Eppure, su questo ottovolante che non può gestire, Jannik Sinner fa spallucce e continua ad andare per la sua strada, che ha intrapreso anni fa quando si separò dal suo primo mentore. In quel preciso momento, anno 2022, prese in mano il suo destino: mostrò a tutti che aveva studiato il mondo del tennis a sufficienza e, dunque, era in grado di camminare con le proprie gambe. Scelse il team, che è quello di oggi, e ripete, come in un loop, sempre parole come «amicizia», «onestà», «professionalità», «sacrificio», «disciplina». Sono le sue basi, le radici che lo muovono e l’hanno portato a scrivere la storia, nonostante tutto e tutti.

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