NEW YORK – La fantasia più sfrenata è realtà. Anni e anni trascorsi a immaginare, sperare di avere un tennista italiano competitivo, da Top Ten, con tante delusioni, talmente tante da pensare che per la racchetta azzurra fosse un’utopia essere nel Gotha e poi, in un anno, memorabile e indimenticabile, sboccia “Sinneritaly”, come altrimenti chiamarlo? Il bacio con Anna Jannik Sinner: re a Melbour…