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L’Italia della Davis, cuore e lacrime. Belgio battuto, le Finals di Malaga si avvicinano

La commozione di Berrettini dopo la vittoria 

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Gli azzurri vincono 2-1 grazie a Berrettini e al doppio Bolelli-Vavassori. Cobolli superato da Bergs in tre set
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Che sospirone di sollievo ha tirato Filippo Volandri, capitano dell’Italia campione di Coppa Davis: il 2-1 di al Belgio tiene imbattuti gli azzurri nel Gruppo A della fase a gironi della Vecchia Insalatiera (ma con il nuovo format) che qualifica otto nazionali alle Final 8 di Malaga.

Berrettini batte il sorprendente Blockx

È stata una sfida molto dura, quella alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, soprattutto dopo l’inizio della partita tra Matteo Berrettini e Alexander Blockx. Il belga, sconosciuto anche agli addetti ai lavori, ha sorpreso il finalista di Wimbledon prendendosi il primo set 6-3. Sarà stata la vaga somiglianza con il numero uno al mondo, Jannik Sinner (che arriva sabato sera a Bologna per salutare e tifare i compagni), in realtà: “Primo, sono entrato in campo con un po’ di dubbi, e non determinato come l’altro giorno. Può succedere, analizzeremo le cause con il mio allenatore e con tutti gli altri. Ma, secondo, non sapevo cosa aspettarmi da lui: è giovanissimo,…

Che sospirone di sollievo ha tirato Filippo Volandri, capitano dell’Italia campione di Coppa Davis: il 2-1 di al Belgio tiene imbattuti gli azzurri nel Gruppo A della fase a gironi della Vecchia Insalatiera (ma con il nuovo format) che qualifica otto nazionali alle Final 8 di Malaga.

Berrettini batte il sorprendente Blockx

È stata una sfida molto dura, quella alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, soprattutto dopo l’inizio della partita tra Matteo Berrettini e Alexander Blockx. Il belga, sconosciuto anche agli addetti ai lavori, ha sorpreso il finalista di Wimbledon prendendosi il primo set 6-3. Sarà stata la vaga somiglianza con il numero uno al mondo, Jannik Sinner (che arriva sabato sera a Bologna per salutare e tifare i compagni), in realtà: “Primo, sono entrato in campo con un po’ di dubbi, e non determinato come l’altro giorno. Può succedere, analizzeremo le cause con il mio allenatore e con tutti gli altri. Ma, secondo, non sapevo cosa aspettarmi da lui: è giovanissimo, non l’avevo mai visto nel circuito”.

La reazione di Berrettini

Momenti difficili, ma il romano ne è uscito vincitore: “La cosa importante è come sono riuscito a reagire e aver usato il pubblico e i miei compagni come benzina”. Così, facendo leva sulle emozioni, “perché la verità è che ero emozionato per un milione di motivi, inutile elencarli, e durante la partita non mi sono neanche sentito benissimo, quindi riuscire a competere nonostante tutto questo è stato ancora più speciale...”, Berrettini ha pareggiato (6-2) l’incontro, “e poi ho sentito di essere superiore anche nel terzo set: ho avuto tante chance per breakarlo e nel momento buono ci sono riuscito”. Esplosione di gioia, soprattutto per il tennista che si è commosso, non ha trattenuto le lacrime con capitan Volandri prima di abbracciare tutto lo staff azzurro. “Sono riuscito a portare il risultato a casa grazie al pubblico e ai miei compagni di squadra, ci tenevo a vincere per loro e così è stato”.

L’Italia della Davis, una squadra vera

Senza questo sfondo sarebbe stato impossibile: “Non fosse stata una partita di Coppa Davis, non sarebbe finita così. Il capitano dice che siamo una famiglia ed è vero, con molti di questi ragazzi siamo cresciuti insieme, alcuni li conosco da quando erano piccoli e altri conoscono me da quando ero piccolo così: giocare insieme per l’Italia è un sogno che diventa realtà e per questo anche tutta l’emozione”.

Cobolli battuto da Bergs

Sull’1-0 Italia è entrato in scena l’altro romano, Flavio Cobolli. Un suo promettente inizio (3-1) è stato reso vano dalla reazione del belga Bergs (6-3) che, poi, nel secondo set, è andato a servire per vincere sul 6-5. Invece lo scatto d’orgoglio di Cobolli lo ha costretto perfino a perdere il tie-break. Ma nel terzo set l’azzurro è evaporato. “Quando ho subito il break, ho iniziato a pensare troppo. Ma resto fiero del mio atteggiamento”.

Doppio decisivo

A quel punto è stato il doppio a decidere. E stavolta capitan Volandri non ha cambiato la formazione, confermando Bolelli e Vavassori, i doppisti designati. I quali hanno risposto alla grande, dopo i match point non sfruttati contro il Brasile. Lo sguardo più tignoso, gli azzurri non hanno offerto chance a Gille/Vliegen, altri due specialisti, e l’hanno spuntata 7-6, 7-5. Pubblico felice, ma la qualificazione non è ancora conquistata, nonostante l’Italia sia a punteggio pieno. Sabato toccherà aspettare l’esito di Belgio-Brasile (tifando per i sudamericani), in attesa di affrontare domenica l’Olanda. Solo la vittoria darà sicurezza della qualificazione.

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