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Sinner batte Bu: ora in finale a Pechino sfiderà Alcaraz

(afp)

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Il numero 1 del mondo piega il cinese in due set (6-3, 7-6) e si appresta mercoledì a giocare un grande classico contro lo spagnolo
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PECHINO - Un match non semplicissimo, finito anche questo - come i quarti di finale di lunedì - al tie break. Non semplice giocare contro l’idolo di casa e rivelazione del torneo. Jannik Sinner fatica un po’ ma dopo due ore e cinque minuti si prenota il posto in finale all’Atp500 di Pechino. Sul campo centrale batte Bu Yunchaokete 6-3 7-6. Ora affronterà il rivale Carlos Alcaraz, che si è sbarazzato in due set del russo Daniil Medvedev. Sinner ha vinto contro un cinese, in Cina, nel giorno della festa nazionale del Paese: meglio di così. “Il pubblico però è stato molto corretto, sono rimasto sorpreso: c’era una grande atmosfera. Volevano vedere un grande match”, dice il numero uno al mondo.

LA CRONACA DELLA GARA PUNTO PER PUNTO

Tifosi esaltati e Bu aggressivo

Stadio pieno, cinesi esaltatissimi dall’ottimo tennis aggressivo di Bu, che impensierisce non poco l’italiano. "Nel primo set ho giocato un buon tennis, ma nel secondo ho perso un po' di intensità prima di riprendermi e giocare u…

PECHINO - Un match non semplicissimo, finito anche questo - come i quarti di finale di lunedì - al tie break. Non semplice giocare contro l’idolo di casa e rivelazione del torneo. Jannik Sinner fatica un po’ ma dopo due ore e cinque minuti si prenota il posto in finale all’Atp500 di Pechino. Sul campo centrale batte Bu Yunchaokete 6-3 7-6. Ora affronterà il rivale Carlos Alcaraz, che si è sbarazzato in due set del russo Daniil Medvedev. Sinner ha vinto contro un cinese, in Cina, nel giorno della festa nazionale del Paese: meglio di così. “Il pubblico però è stato molto corretto, sono rimasto sorpreso: c’era una grande atmosfera. Volevano vedere un grande match”, dice il numero uno al mondo.

LA CRONACA DELLA GARA PUNTO PER PUNTO

Tifosi esaltati e Bu aggressivo

Stadio pieno, cinesi esaltatissimi dall’ottimo tennis aggressivo di Bu, che impensierisce non poco l’italiano. "Nel primo set ho giocato un buon tennis, ma nel secondo ho perso un po' di intensità prima di riprendermi e giocare un buon tie break”, dice l’altoatesino a fine partita. Un po’ più errori del solito per Sinner: un secondo set molto equilibrato, “una partita molto dura e difficile”, commenta. “Felice di aver vinto in due set: nel terzo non sai mai cosa può succedere”.

Con Alcaraz la finale più attesa

Per Sinner sarà la seconda finale consecutiva qui a Pechino dopo l’anno scorso e la settima in questa stagione. Dovrà vedersela con lo spagnolo Alcaraz, battuto qui l’anno scorso in semifinale. Sarà il decimo confronto tra i due e i precedenti sono leggermente favorevoli allo spagnolo (5-4): il numero tre del mondo Alcaraz ha vinto le ultime due sfide, la semifinale di Indian Wells e quella del Roland Garros. In una finale si sono incontrati finora soltanto una volta: a Umago, e vinse Sinner.

"Sarà una partita tosta”

Come pensa di batterlo, come si prepara Sinner alla finale qui in Cina? “Sarà sicuramente una partita tosta, difficile. Ci conosciamo un po’ meglio ormai. Lui si preparerà in modo un pochino diverso probabilmente, come farò anche io. Mi aspetto una partita tesa: è una finale, una partita diversa dalle altre. Posso solo dire che spero sia una bella partita. Vedremo chi riuscirà a fare più gioco”, commenta Jannik.

"Ogni partita vinta per me è un ottimo segnale”

Che poi fa un bilancio della stagione giocata fin qui e di quello che lo aspetta. “È stata un’ottima stagione finora. Non c’è solo questa finale, poi ci saranno i tornei di Shanghai, Parigi, Torino. Tornei importanti. Quello che sto riuscendo a fare, a prescindere da tutte le cose che devo gestire anche fuori dal campo (il riferimento è all’appello presentato dall’agenzia mondiale anti-doping al Tas di Losanna sul caso-clostebol, con la Wada che chiede una squalifica da uno a due anni, ndr), è qualcosa di cui sono molto contento. Come ho già detto in questi giorni questo è un momento delicato, difficile, diverso: e quindi ogni partita vinta per me è un ottimo segnale. Cerco di andare ora avanti anche nei prossimi tornei, la cosa più importante è essere concentrati sul lavoro. Nella finale qui a Pechino sarà importante vedere come sto, in quale forma fisica sono: sarà un bel test per vedere come sono messo in generale”.

Il campione italiano ha infine parole di elogio per il cinese Bu appena battuto: “È difficile giocare contro di lui. Nell'ultimo mese ha ottenuto ottimi risultati. È molto giovane. Ho la sensazione che lo vedremo sempre più spesso sui palcoscenici più importanti del tennis”. E se lo dice il numero uno al mondo.

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