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Sinner perde a Pechino la finale con Alcaraz: “Ma guardo avanti, ci rivediamo presto”

(afp)

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Splendida partita risolta dallo spagnolo al tie break del terzo set
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PECHINO - Per poco, veramente poco. Una maratona di tre ore e ventuno minuti, la partita più lunga della storia del China Open. Jannik Sinner cede all’ultimo, al tie break del terzo set, dopo una partita di puro spettacolo tra i due tennisti oggi più forti al mondo. Nuovo imperatore di Pechino è Carlos Alcaraz. Lo spagnolo vince 6-7 6-4 7-6 contro il numero uno del mondo, che qui all’Atp500 della capitale cinese era campione in carica. E fa piangere, di gioia, il suo coach Juan Carlos Ferrero a fine partita. E Alcaraz migliora nei confronti diretti contro contro Sinner si allunga, sei a quattro.

LA CRONACA GAME PER GAME

Sinner ai cinesi: “Ci vediamo l’anno prossimo”

Partita bellissima, equilibrata. Sinner soffre, rimonta, viene rimontato, lotta. Uno scontro tra giganti, tra i due tennisti che quest’anno si sono spartiti i quattro Slam. “È stata una grande battaglia. Pechino è uno dei più bei tornei della stagione, ci rivediamo il prossimo anno”, promette al pubblico l’altoatesino…

PECHINO - Per poco, veramente poco. Una maratona di tre ore e ventuno minuti, la partita più lunga della storia del China Open. Jannik Sinner cede all’ultimo, al tie break del terzo set, dopo una partita di puro spettacolo tra i due tennisti oggi più forti al mondo. Nuovo imperatore di Pechino è Carlos Alcaraz. Lo spagnolo vince 6-7 6-4 7-6 contro il numero uno del mondo, che qui all’Atp500 della capitale cinese era campione in carica. E fa piangere, di gioia, il suo coach Juan Carlos Ferrero a fine partita. E Alcaraz migliora nei confronti diretti contro contro Sinner si allunga, sei a quattro.

LA CRONACA GAME PER GAME

Sinner ai cinesi: “Ci vediamo l’anno prossimo”

Partita bellissima, equilibrata. Sinner soffre, rimonta, viene rimontato, lotta. Uno scontro tra giganti, tra i due tennisti che quest’anno si sono spartiti i quattro Slam. “È stata una grande battaglia. Pechino è uno dei più bei tornei della stagione, ci rivediamo il prossimo anno”, promette al pubblico l’altoatesino dopo il match. “È stata una partita dura, ha giocato meglio lui in alcuni momenti. ma ora guardo avanti. Ci sono cose su cui devo migliorare e lavorerò su quelle”. Fa i complimenti al suo avversario: “Ti auguro il meglio e speriamo di riaffrontarci presto”. Ringrazia “chi mi sta vicino, il mio team, la mia famiglia, tutti quelli che mi supportano quotidianamente e mi capiscono, e a volte non è facile”. A bordo campo del centrale - il Diamond Court - in felpa viola c’era anche la fidanzata di Jannik, la tennista russa Anna Kalinskaya, eliminata qui agli ottavi dall’ucraina Starodubtsewa.

Alcaraz: “I nostri incontri sono sempre un bene per il tennis”

Lo spagnolo ricambia i complimenti dell’azzurro: “Ti rispetto molto come giocatore ma soprattutto come persona”, dice. “Quando io e Jannik giochiamo contro è sempre una buona cosa per il tennis. Non è facile giocare contro di lui. Entrambi abbiamo dimostrato un livello altissimo, fisico e mentale. Jannik avrebbe potuto vincere in due set o in tre, io avrei potuto vincere in due, è stato un match molto equilibrato, ma lui ancora una volta ha dimostrato di essere il miglior giocatore al mondo, almeno per me. Il livello a cui sta giocando è incredibile. È una bestia”.

Un match pieno di colpi di scena

Un paio di passanti micidiali di Alcaraz nel primo set. Sinner ha avuto una palla break sull’1-1 ma non ne ha approfittato. Una grande risposta di Sinner sul servizio dell’avversario sul 5-3 consente poi sul punto successivo all’altoatesino di fare il contro break. Sinner rimonta bene nella seconda parte del primo set costringendo lo spagnolo al tie break, che l’italiano vince, annullando due set point ad Alcaraz: rimonta spettacolare del numero uno al mondo. Secondo set in grande equilibrio fino al 4-4, poi il break dello spagnolo e un turno di servizio vincente fanno portare a casa ad Alcaraz il secondo set per 6-4. Qualche rimpianto per Sinner.

Il tie break della verità

Nel terzo set Alcaraz parte meglio, ma Sinner non molla. Si arriva, di nuovo, al tie break finale. Alcaraz deve fermarsi per cambiare la scarpa sinistra, apertasi dopo aver scattato per recuperare una palla corta dell’italiano. E da lì cambia tutto. Sinner illude lo stadio di potercela fare, ma lo spagnolo è impressionante: 7 punti consecutivi dallo 0-3 iniziale. Il numero tre del mondo (che dopo questo torneo di Pechino salirà di un gradino al numero 2) esce vincitore da questo scontro tra titani. L'anno scorso a Pechino, quando si erano incontrati in semifinale, l'italiano aveva vinto in due set, il primo al tie-break, prima che lo spagnolo si sgretolasse nel secondo set. Questa volta Alcaraz non è crollato.

È la prima finale persa per Sinner delle sette giocate quest’anno. Delusione azzurra a metà, però, qui a Pechino. Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno vinto la finale di doppio maschile contro il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten, campioni in carica di Wimbledon e terzi favoriti del seeding, per 4-6, 6-3, 10-5 al super tie-break, dopo un'ora e 31 minuti di gioco. La coppia azzurra, testa di serie numero 1 a Pechino, ha centrato il terzo titolo del 2024 dopo Buenos Aires e Halle.

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