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Sinner ha spiegato al mondo perché è il numero 1

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Il successo contro Djokovic a Shanghai conferma che quando sembra in difficoltà l’azzurro tira sempre fuori il meglio
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Se stai giocando una finale di un Masters 1000 contro un certo Novak Djokovic, sei sul 4-4 e 0-30 sul tuo servizio nel primo set e poi piazzi solo prime di servizio sostanzialmente vincenti, spieghi al mondo perché sei il numero uno. Non solo: lo confermi quando – dopo non essere riuscito per tre turni di battuta a non ottenere neppure un punto sul servizio del tuo rivale – inizia il tie-break e vai sul 4-0. Ti devi chiamare, devi essere, Jannik Sinner. Quello che quando sembra in difficoltà tira fuori il meglio, l’inaspettato. Quello che quando gli dai del ‘dopato’ (diciamola la parola, senza ritegno), ti mostra che, seppur sotto la lente d’ingrandimento dell’antidoping (chissà quanti test avrà dovuto sostenere, da marzo, e non ce l’ha mai detto) ha avuto il seguente ruolino di marcia:

Indian Wells, semifinale persa contro Alcaraz
Miami, torneo vinto
Montecarlo, semifinale persa contro Tsitsipas per colpa del madornale errore di Aurelie Tourte (giudice di sedia), con annesso infor…

Se stai giocando una finale di un Masters 1000 contro un certo Novak Djokovic, sei sul 4-4 e 0-30 sul tuo servizio nel primo set e poi piazzi solo prime di servizio sostanzialmente vincenti, spieghi al mondo perché sei il numero uno. Non solo: lo confermi quando – dopo non essere riuscito per tre turni di battuta a non ottenere neppure un punto sul servizio del tuo rivale – inizia il tie-break e vai sul 4-0. Ti devi chiamare, devi essere, Jannik Sinner. Quello che quando sembra in difficoltà tira fuori il meglio, l’inaspettato. Quello che quando gli dai del ‘dopato’ (diciamola la parola, senza ritegno), ti mostra che, seppur sotto la lente d’ingrandimento dell’antidoping (chissà quanti test avrà dovuto sostenere, da marzo, e non ce l’ha mai detto) ha avuto il seguente ruolino di marcia:

Indian Wells, semifinale persa contro Alcaraz
Miami, torneo vinto
Montecarlo, semifinale persa contro Tsitsipas per colpa del madornale errore di Aurelie Tourte (giudice di sedia), con annesso infortunio all'anca
Madrid: quarti di finale con rinuncia a giocarli contro Auger- Aliassime
Salta Roma
Roland Garros
, semifinale al quinto set persa con Alcaraz
Halle, torneo vinto
Wimbledon, quarti di finale persi contro Medvedev al quinto set
Rinuncia alle Olimpiadi
Montreal
, quarti di finale persi contro Rublev
Cincinnati, torneo vinto con annessa notizia del Clostebol
US Open, Slam vinto
No Coppa Davis (ma ci va da tifoso)
Pechino, perde in finale contro Alcaraz
Shanghai, torneo vinto contro Djokovic

Sinner festeggia con il suo team (afp)

Ebbene, la domanda é: si pensa davvero che avesse bisogno del Clostebol?

Resta l’unico vero dato: l’unico indigesto a Sinner si chiama Carlos Alcaraz, che lo ha battuto in tutte le tre volte del 2024. Se Jannik vuol togliersi lo sfizio, però, ne avrà le occasioni per una dolce vendetta: le Atp Finals di Torino, e la Coppa Davis di Malaga sono i primi due eventi che vengono in mente.

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