Atp Finals 2024, Fritz batte Medvedev. Show del russo, racchetta spaccata e provocazioni: “Non vedo l’ora di andare in vacanza”
di Carlo AnnovazziTORINO - Arrabbiato, e parecchio, in campo. Sorridente fuori. Ma con un punto fermo: “Non vedo l’ora che finisca questa stagione, è la prima volta che mi capita e che lo dico”. Daniil Medvedev è sempre diretto. E lo è stato anche stavolta, dopo la pesante – per il modo più che per il punteggio – sconfitta nella prima partita delle Finals contro Taylor Fritz. Si è beccato i fischi del pubblico, è riuscito a infilare tre doppi falli di fila per perdere il primo set – “Se mi era già capitato? Forse una volta con Popyrin ma non ne sono sicuro “ -, ha spaccato una racchetta e poi ha giocato a provocare con l’altra, lanciandola più volte in alto fingendo di non riprenderla sulla fine del match.
Medvedev: “Ero solo arrabbiato”
“Che cosa mi passa per la mente in quei momenti? Niente, ero solo arrabbiato, di più, frustrato per quello che succedev…
TORINO - Arrabbiato, e parecchio, in campo. Sorridente fuori. Ma con un punto fermo: “Non vedo l’ora che finisca questa stagione, è la prima volta che mi capita e che lo dico”. Daniil Medvedev è sempre diretto. E lo è stato anche stavolta, dopo la pesante – per il modo più che per il punteggio – sconfitta nella prima partita delle Finals contro Taylor Fritz. Si è beccato i fischi del pubblico, è riuscito a infilare tre doppi falli di fila per perdere il primo set – “Se mi era già capitato? Forse una volta con Popyrin ma non ne sono sicuro “ -, ha spaccato una racchetta e poi ha giocato a provocare con l’altra, lanciandola più volte in alto fingendo di non riprenderla sulla fine del match.
Medvedev: “Ero solo arrabbiato”
“Che cosa mi passa per la mente in quei momenti? Niente, ero solo arrabbiato, di più, frustrato per quello che succedeva in campo, perché stavo perdendo. Non ce l’avevo con nessuno, solo con me stesso”. E qui ha gettato il sasso. “Sono stanco. Stanco di combattere contro cose che non dipendono da me. Io sono un combattente, sono numero quattro del mondo, forse cinque se Fritz farà bene qui a Torino, penso che tanti ragazzi vorrebbero essere dove sono io. Però, lo ripeto, sono stanco”. Sembra una resa definitiva. “Se perdo nel prossimo match vado in vacanza e ne sarei molto felice. Ma farò del tutto perché non succeda, mi giocherò tutte le mie chance. Solo dopo, se non dovesse succedere, penserò alle vacanze e a riprogrammare la stagione, con il mio staff dovremo cambiare qualcosa per tirare fuori ancora il meglio”.
Fritz aspetta Sinner
Se Medvedev non si dà ancora per eliminato, nemmeno Taylor Fritz si sente già qualificato. Il 6-4 6-3 a Medvedev lo lancia come secondo favorito del girone, a questo punto, dietro a Sinner. “Bisogna vincere due partite per essere sicuri, nel gruppo siamo tutti forti”. La chiave della vittoria è stata il servizio. “Lui risponde sempre benissimo, dovevo servire bene e l’ho fatto con continuità. Sono stato sempre aggressivo. E non mi sono deconcentrato”. Nemmeno quando Medvedev ha ingaggiato il duello con le racchette? “No, li mi veniva da ridere”. Adesso il match con Jannik Sinner. “E’ molto stimolante per me rigiocare contro di lui dopo gli UsOpen. Quel match, la sfida con Alcaraz in Laver Cup e l’altra con Djokovic a Shanghai credo mi siano servite tanto per crescere ancora”.