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Atp Finals 2024, Medvedev dai fischi agli applausi: battuto De Minaur

Daniil Medvedev (reuters)

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Dopo la brutta sconfitta con Fritz, il russo si impone 6-2, 6-4 sull’australiano. Giovedì aspetta Sinner
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Scarico? Certamente, visto che lo ha detto lui. Ma mai vendere la pelle dell’orso prima del tempo. Perché lui, l’orso, è Daniil Medvedev, non uno qualunque. E’ passato dai fischi per il maltrattamento di racchetta e indolenza agli applausi e alla ricerca degli autografi dei bambini – tanti, in questo pomeriggio. Se una notte porta consiglio, due fanno ancora più la differenza. E lo si è visto non solo nella qualità del gioco ma soprattutto nell’atteggiamento. Un’ora e diciotto minuti per battere Alex De Minaur con un 6-2 6-4 ancora più netto rispetto a quanto non dica il già di suo netto punteggio.

Tutto un altro Medvedev

Una palla break non convertita nel primo game, un’altra trasformata in vincente nel terzo per prendere il largo.…

Scarico? Certamente, visto che lo ha detto lui. Ma mai vendere la pelle dell’orso prima del tempo. Perché lui, l’orso, è Daniil Medvedev, non uno qualunque. E’ passato dai fischi per il maltrattamento di racchetta e indolenza agli applausi e alla ricerca degli autografi dei bambini – tanti, in questo pomeriggio. Se una notte porta consiglio, due fanno ancora più la differenza. E lo si è visto non solo nella qualità del gioco ma soprattutto nell’atteggiamento. Un’ora e diciotto minuti per battere Alex De Minaur con un 6-2 6-4 ancora più netto rispetto a quanto non dica il già di suo netto punteggio.

Tutto un altro Medvedev

Una palla break non convertita nel primo game, un’altra trasformata in vincente nel terzo per prendere il largo. Si è capito da subito che era tutto un altro Medvedev, parente molto prossimo del numero quattro ma già anche uno. E’ sempre stato in controllo, i primi tre game durati venti minuti, con scambi ripetuti, solito De Minaur a cercare variazioni e a rincorrere, Medvedev a cercare sicurezze. Quando le ha trovate, dal quarto gioco in avanti è stato un assolo chiuso dopo quaranta minuti.

Alex De Minaur lascia il campo dopo la sconfitta (afp)

Medvedev aspetta Sinner

Nel secondo c’è stata partita fino al quattro pari anche se Medvedev teneva il servizio senza mai fare fatica e De Minaur doveva stare lì, a soffrire. Al nono gioco, 30-15 per De Minaur, dritto stretto sulla riga, attacco ancora di dritto vincente e poi un passante di rovescio lungolinea da lasciare non solo l’australiano ma anche gli spettatori a bocca aperta. Il campionario perfetto chiuso poi il game dopo in scioltezza al servizio. Ventiquattro vincenti, profondità di palla ritrovata. Medvedev c’è ancora e aspetta Sinner per la sfida decisiva di giovedì pomeriggio.

Il servizio cambiato

Mani agli orecchi, la scritta Block the noise, fermate il rumore in mezzo al campo per ricevere il meritato tributo. “Sono sceso in campo senza pensare al risultato – ha detto al microfono di Diego Nargiso - , solo a giocare punto dopo punto. Ero sereno, se perdevo andavo in vacanza…”. La serenità paga, dunque. “E poi sono tornato al movimento di servizio di inizio anno, lo avevo cambiato e non mi trovavo più, ho ricambiato e sono contento”.

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