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Atp Finals, Alcaraz vince e si rilancia: battuto Rublev

Alcaraz esulta a fine partita (ansa)

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Lo spagnolo, battuto all’esordio da Ruud, supera il russo in due set e torna in piena corsa per le semifinali
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Venghino signori venghino. Carlitos Alcaraz ha rimesso sul piatto tutta la sua mercanzia. Ed è rinato arrivando a giocarsi la qualificazione alle semifinali nella prossima sfida, quella più difficile peraltro, con Zverev. Uno spettacolo, il match con Rublev, il migliore visto finora alle Finals. Miracoli del cerottino sul naso per respirare meglio, forse del giorno di riposo, più semplicemente di una ritrovata serenità.

Il repertorio di Alcaraz

Si è visto il vero Alcaraz, quello capace di smorzate vincenti improvvise, di dritti in spin sulla riga, di sortite a rete con tempi e modi giusti. “In più ho servito bene, soprattutto nel tie break del secondo, e nel tennis di adesso questo è molto importante” ha spiegato in campo al microfono di Diego Nargiso. E’ finita 6-3, 7-6 in un’ora e trentasei minuti.

Andrey Rublev (ansa)

Alcaraz, la giornata della svolta

Si è capito sin dai primis…

Venghino signori venghino. Carlitos Alcaraz ha rimesso sul piatto tutta la sua mercanzia. Ed è rinato arrivando a giocarsi la qualificazione alle semifinali nella prossima sfida, quella più difficile peraltro, con Zverev. Uno spettacolo, il match con Rublev, il migliore visto finora alle Finals. Miracoli del cerottino sul naso per respirare meglio, forse del giorno di riposo, più semplicemente di una ritrovata serenità.

Il repertorio di Alcaraz

Si è visto il vero Alcaraz, quello capace di smorzate vincenti improvvise, di dritti in spin sulla riga, di sortite a rete con tempi e modi giusti. “In più ho servito bene, soprattutto nel tie break del secondo, e nel tennis di adesso questo è molto importante” ha spiegato in campo al microfono di Diego Nargiso. E’ finita 6-3, 7-6 in un’ora e trentasei minuti.

Andrey Rublev (ansa)

Alcaraz, la giornata della svolta

Si è capito sin dai primissimi punti che era la giornata della svolta per Carlitos, battuto all’esordio da Ruud e non al meglio per un virus. Due palle break al quinto gioco costruite con tocco e smorzata vanificate da un errore ma anche dai punti di Rublev, un’altra al settimo gioco e stavolta trasformata con un dritto vincente. E un altro break a chiudere il set, stavolta con un regalone di Rublev. Il quale ha tenuto il ritmo alto, ha giocato profondo limitando gli errori, è rimasto anche attento e non ha dato vita a sfoghi autolesionistici come aveva abituato, ahilui, il pubblico negli ultimi tempi. Non gli è bastato, però, ma solo per la superiorità dell’avversario.

Il tie break parla spagnolo

Nel secondo si è giocato punto a punto, c’è sempre stata la sensazione che si sarebbe arrivati al tie break e tie break è stato. Alcaraz ha fatto un minibreak al quarto punto, è salito 4-1 ma ha ripreso un break al nono punto. E c’è stata alternanza tra un set point Rublev (6-5), un match point Alcaraz (7-6), un altro set point Rublev (8-7) e infine il match point, stavolta decisivo per un 10-8 finale. “Potrei stare meglio, certo, però stavolta mi sentivo un filo meglio e ho potuto giocare un tennis migliore, lo dovevo a questo pubblico fantastico”.

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