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Atp Finals, De Minaur conquista un set con Fritz (che poi vince il match): Sinner in semifinale

Jannik Sinner, 23 anni (fotogramma)
L’azzurro promosso matematicamente ancora prima di scendere in campo contro Medvedev. Per qualificarsi da primo del girone gli basterà vincere un parziale
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Due le cose che si porta la partita di apertura odierna delle Finals. La prima, la più attesa: Jannik Sinner è sicuramente in semifinale grazie alla vittoria in tre set 5-7, 6-4, 6-3 di Taylor Fritz, due ore e sei minuti, prima sfida finita al terzo a Torino. Al numero uno del mondo non serve alcun risultato, è in semifinale comunque, solo per essere primo nel girone deve vincere un set stasera contro Medvedev.

L’importanza del lungolinea di rovescio

La seconda: il rovescio lungolinea su questa superficie è un’arma letale. Anche se magari non ti porta a vincere perché c’è anche il resto. Alex De Minaur con quel colpo ha tolto il primo set a Fritz, usciva all’improvviso dagli scambi con un mezzo movimento e lì, sul lungolinea di rovescio, lasciava secco l’avversario. Poi ci ha provato, nel secondo, anche Fritz. E infatti la partita è cambiata. E’ cambiata, a dir la verità, per il servizio e anche per due passaggi a vuoto dell’australiano, nel nono gioco del secondo e nel quarto…

Due le cose che si porta la partita di apertura odierna delle Finals. La prima, la più attesa: Jannik Sinner è sicuramente in semifinale grazie alla vittoria in tre set 5-7, 6-4, 6-3 di Taylor Fritz, due ore e sei minuti, prima sfida finita al terzo a Torino. Al numero uno del mondo non serve alcun risultato, è in semifinale comunque, solo per essere primo nel girone deve vincere un set stasera contro Medvedev.

L’importanza del lungolinea di rovescio

La seconda: il rovescio lungolinea su questa superficie è un’arma letale. Anche se magari non ti porta a vincere perché c’è anche il resto. Alex De Minaur con quel colpo ha tolto il primo set a Fritz, usciva all’improvviso dagli scambi con un mezzo movimento e lì, sul lungolinea di rovescio, lasciava secco l’avversario. Poi ci ha provato, nel secondo, anche Fritz. E infatti la partita è cambiata. E’ cambiata, a dir la verità, per il servizio e anche per due passaggi a vuoto dell’australiano, nel nono gioco del secondo e nel quarto del terzo. E gli è costato il match e l’ultima flebile speranza di rimanere attaccato al treno qualificazione.

Taylor Fritz (ansa)

Fritz aspetta un regalo da Sinner

Taylor Fritz meno bene rispetto alle prime due partite ma ci sta, doveva vincere e la pressione lo porta sempre a perdere qualche colpo nel momento importante. E’ su quello che dovrà lavorare ancora per rimanere così in alto, perché che possa salire oltre il numero cinque attuale è difficile. Ha comunque portato a casa il risultato (“Sono stato bravo a rimanere sempre in partita contro un ottimo De Minaur e dopo aver perso il primo, mi ha aiutato il servizio, ho aspettato l’occasione ed è arrivata”) e ora dovrà mettersi comodo e aspettare un regalo da Sinner: se il numero uno al mondo perderà due set a zero, il giovane californiano se ne andrà in vacanza. “Mi rilasserò dopo un match così faticoso ma sì, guarderò la partita. E’ strano aver vinto due partite e non essere ancora sicuro di essere qualificato ma è così. Sono felice di quello che ho fatto e mi basta”.

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