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Nadal, l'addio al tennis: “Leggenda, unico, eterno”. Le vittorie, i record, quanto ha guadagnato

Rafael Nadal (agf)

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Il ko della Spagna in Davis ha messo fine alla carriera del campione spagnolo vincitore di 22 Slam
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Una carriera lunga 8241 giorni: tanto è durata l'avventura di Rafael Nadal nel tennis, iniziata il 29 aprile 2002 e conclusa martedì sera a Malaga con la sconfitta contro l'olandese Botic Van de Zandschulp, che ha contribuito all’eliminazione della Spagna dalle Finals di Davis. Curiosamente per Nadal è stato il secondo ko in assoluto in Coppa: il primo era arrivato all'esordio, il 6 febbraio 2004, quando ancora minorenne (17 anni) cedette al ceco Jiri Novak. Il doppio 6-4 inflitto da Van de Zandschulp ha dunque segnato la fine di una carriera semplicemente leggendaria. In più di 20 anni ci sono stati qualcosa come 22 titoli dello Slam, di cui 14 al Roland Garros, 2 ori olimpici, 5 Davis, 103 titoli tra singolare e doppio, 209 settimane al numero uno e in totale più di 1300 partite.

Il tributo della stampa spagnola

Seppur sorprendente e inaspettata, l'uscita della Spagna dalla Davis è passata in secondo piano nell'apertura dei quotidiani spagnoli, che hanno inevitabilmente spos…

Una carriera lunga 8241 giorni: tanto è durata l'avventura di Rafael Nadal nel tennis, iniziata il 29 aprile 2002 e conclusa martedì sera a Malaga con la sconfitta contro l'olandese Botic Van de Zandschulp, che ha contribuito all’eliminazione della Spagna dalle Finals di Davis. Curiosamente per Nadal è stato il secondo ko in assoluto in Coppa: il primo era arrivato all'esordio, il 6 febbraio 2004, quando ancora minorenne (17 anni) cedette al ceco Jiri Novak. Il doppio 6-4 inflitto da Van de Zandschulp ha dunque segnato la fine di una carriera semplicemente leggendaria. In più di 20 anni ci sono stati qualcosa come 22 titoli dello Slam, di cui 14 al Roland Garros, 2 ori olimpici, 5 Davis, 103 titoli tra singolare e doppio, 209 settimane al numero uno e in totale più di 1300 partite.

Il tributo della stampa spagnola

Seppur sorprendente e inaspettata, l'uscita della Spagna dalla Davis è passata in secondo piano nell'apertura dei quotidiani spagnoli, che hanno inevitabilmente spostato l'attenzione sull'addio al tennis di Nadal. Eloquente l'apertura di Marca con la foto di Rafa circondata dalle scritte Gracias. ''Eterno'' è invece l'aggettivo scelto dal Mundo Deportivo con l'immagine del tennista che saluta il pubblico. AS parla di ''Addio a un prodigio'', Super Deporte sceglie invece la parola ''Irrepetible'', mentre il tributo arriva anche dall'estero con L'Equipe che titola ''Lacrime finali'' e Le Figaro che parla di ''Leggenda'', fino al giornale olandese "Sportwereld" che con fair-play scrive "Da non dimenticare mai''.

L'omaggio di Alcaraz: ''Il mio idolo''

Ad omaggiare Nadal non si sono certo limitati soltanto giornali e siti web. Parole al miele sono arrivate da tennisti, avversari e sportivi di tutto il mondo. Toccante il post del connazionale Carlos Alcaraz (la cui sconfitta in doppio con Granollers è costata l'eliminazione del team iberico contro l'Olanda), che fin dalla sua esplosione è stato considerato l'erede di Rafa: ''Ci saranno molte altre Davis, ma di Rafa ce n'è solo uno - scrive su X -. Grazie a te sono diventato un tennista professionista. È stata una fortuna poter vivere la tua carriera da bambino per il quale eri un idolo e poi averti come un compagno di squadra! Il miglior ambasciatore possibile che lascia un'eredità eterna''. L'amico e avversario (solo in campo) di mille sfide, Roger Federer, ha mandato un videomessaggio (''Hai reso orgoglioso il tuo paese e l'interno mondo del tennis''), proiettato sul maxi-schermo di Malaga durante il quale Nadal non è riuscito a trattenere le lacrime. Il saluto al 38enne campione maiorchino è arrivato sul web anche da chi come lui ha appeso la racchetta al chiodo, come Juan Martin Del Porto che ha pubblicato: ''Semplicemente Grazie Rafa''.

Numeri e trofei

Non sarà semplice replicare una carriera come quella di Nadal e soprattutto arricchire una bacheca come ha fatto lui in oltre di 20 anni di attività agonistica. I 14 Roland Garros certificano come sia stato il più forte tennista sulla terra rossa, che aggiunti ai 4 Us Open, 2 Wimbledon e 2 Australian Open fanno 22 titoli dello Slam, secondo solo ai 24 di Djokovic. Rafa ha poi vinto due Ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), 36 Masters 1000, 103 titoli tra doppio e singolare e 5 Coppe Davis. È stato 209 settimane numero uno del ranking mondiale, 912 settimane consecutive in top ten, 1040 settimane in top 100 e ha giocato in totale più di 1300 partite. E se gli infortuni (tra anca, ginocchia e vesciche) che lo hanno condizionato in diversi momenti della carriera, lo avessero tormentato di meno, probabilmente parleremmo di una collezione di trofei ancora più lunga.

Una gigantografia di Nadal a Parigi (afp)

Guadagni da record

I trionfi di Nadal hanno fatto appassionare milioni di persone al tennis in ogni angolo del mondo, grazie anche alle sfide leggendarie contro Roger Federer e Novak Djokovic. Oltre a fama e popolarità, a crescere sono stati anche i guadagni del fuoriclasse spagnolo. Si stima infatti che in tutta la sua gloriosa carriera, Nadal abbia ottenuto circa 135 milioni di euro, secondo solo ai 184 collezionati da Djokovic. Numeri esorbitanti che si riferiscono solo alle vittorie nel tennis, ai quali si aggiungono poi i compensi derivanti dagli sponsor, che si aggirerebbero sui 20 milioni all'anno per un totale complessivo che supera i 500 milioni.

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