Pietrangeli: “Bravo Berrettini, ma che brutte partite”
di
Giuseppe Antonio Perrelli
Nicola Pietrangeli
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Il capitano di Coppa Davis del 1976, dopo la vittoria di Malaga: “Jannik dovrebbe partire ogni game da 0-15. E vincerebbe lo stesso”
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Roma –Nicola Pietrangeli, 91 anni, è in macchina, è appena uscito dal palasport di Malaga, dove l’Italia ha conquistato la sua secondaDavisconsecutiva. E si è divertito, “perché la coppa è casa mia. Ho giocato 164 partite, un record mondiale che nessuno mi toglierà, mi chiedo ancora come ho fatto. Una vittoria meritata, anche se pensavo che il livello fosse un po’ più alto: avremmo messo non so quante firme per trovare in finale l’Olanda. Gli Stati Uniti hanno sbagliato a mettere in campo Shelton invece di Paul. La Spagna ha perso perché ha schierato Nadal. Ma come fai a lasciarlo fuori? Anche tra dieci anni lo farei giocare”.
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"Berrettini ha lo spirito giusto per la Coppa Davis”
Malaga porta fortuna agli azzurri, anche se per Pietrangeli “la vecchia formula era più affa…
Roma –Nicola Pietrangeli, 91 anni, è in macchina, è appena uscito dal palasport di Malaga, dove l’Italia ha conquistato la sua secondaDavisconsecutiva. E si è divertito, “perché la coppa è casa mia. Ho giocato 164 partite, un record mondiale che nessuno mi toglierà, mi chiedo ancora come ho fatto. Una vittoria meritata, anche se pensavo che il livello fosse un po’ più alto: avremmo messo non so quante firme per trovare in finale l’Olanda. Gli Stati Uniti hanno sbagliato a mettere in campo Shelton invece di Paul. La Spagna ha perso perché ha schierato Nadal. Ma come fai a lasciarlo fuori? Anche tra dieci anni lo farei giocare”.
L'Italia vince la terza Coppa Davis: il match-point di Sinner. E Berrettini lo abbraccia in lacrime
"Berrettini ha lo spirito giusto per la Coppa Davis”
Malaga porta fortuna agli azzurri, anche se per Pietrangeli “la vecchia formula era più affascinante: in trasferta avevi tutto il tifo contro, ma quando giocavi in casa gli avversari dovevano dimostrare di essere tennisti da Davis, che è un altro sport, non c’entra niente con i tornei. PrendiBerrettini: brutte partite, con l’Australia e con l’Olanda, ma bei risultati, ottenuti perché ci ha messo quel qualcosa in più”.
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“Per Sinner servirebbero tornei ad handicap”
Dopo il trionfo in Cile, l’Italia ha impiegato 47 anni per tornare a vincere, ma soltanto dodici mesi per il tris, “perché — spiega il capitano della squadra del 1976 — partiamo sempre dall’uno a zero, Sinnernon dà scampo agli avversari, anche se Griekspoor non se l’è cavata male. So che non è possibile, ma mi piacerebbe fargli giocare l’anno prossimo le partite a handicap, partendo sotto di un quindici in ogni game, tanto le vincerebbe comunque tutte. Questo ragazzo migliora il pubblico, che adesso è appassionato ma è sempre educato. È serio e perfetto nei comportamenti. Per me ci farà vincere tante altre Davis. Mi sa che mi toccherà prenotare l’albergo anche per le finali dell’anno prossimo”.