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Il viaggio della Coppa Davis: smontata, spedita e ricomposta a Roma

La Coppa davis nelle mani di Jannik Sinner (afp)

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Il trofeo da 105 chili e 600 mila euro non era con la squadra, sostituita da una copia in miniatura
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ROMA – “La coppa vera la spediscono. Pesa cento chilogrammi, dove la mettevamo sull’aereo?”. Ci scherza su il capitano dell’Italia Filippo Volandri all’aeroporto di Fiumicino, di ritorno da Malaga dopo la vittoria in Coppa Davis della nazionale azzurra. Lo fa stringendo a sé una coppa “da viaggio”, replica in miniatura del trofeo originale.

Il viaggio della Coppa Davis

L’insalatiera vera e propria verrà inviata nei prossimi giorni dall’ITF e tenuta per un po’ dalla Federazione italiana, prima di rimetterla in palio nel 2025. “La smontano in quattro parti, piedistallo e coppa, e la spediscono” spiega Volandri. Troppo grande e pesante da poter donare direttamente ai vincitori, troppo preziosa per farla passare di mano in mano. Alla fine Sinner e compagni se la sono goduta…

ROMA – “La coppa vera la spediscono. Pesa cento chilogrammi, dove la mettevamo sull’aereo?”. Ci scherza su il capitano dell’Italia Filippo Volandri all’aeroporto di Fiumicino, di ritorno da Malaga dopo la vittoria in Coppa Davis della nazionale azzurra. Lo fa stringendo a sé una coppa “da viaggio”, replica in miniatura del trofeo originale.

Il viaggio della Coppa Davis

L’insalatiera vera e propria verrà inviata nei prossimi giorni dall’ITF e tenuta per un po’ dalla Federazione italiana, prima di rimetterla in palio nel 2025. “La smontano in quattro parti, piedistallo e coppa, e la spediscono” spiega Volandri. Troppo grande e pesante da poter donare direttamente ai vincitori, troppo preziosa per farla passare di mano in mano. Alla fine Sinner e compagni se la sono goduta per qualche minuto dopo la vittoria di domenica. Alzandola al cielo sul podio del palazzo degli sport José María Martín Carpena. Fine. Poi, fuori dai flash, la preziosa insalatiera - dal valore di 600 mila euro - è tornata al suo posto. In mano ai giocatori è rimasta la copia cortesia, mostrata con orgoglio da capitan Volandri e molto più piccola dell’originale.

La Coppa Davis: 110 centimetri, 45 centimetri e 105 chili

La Coppa Davis è il trofeo di tennis più antico del mondo, ma da record sono anche le sue misure: alta 110 cm e con un diametro di 107 cm, pesa circa 105 chilogrammi. Un quintale di storia che continua a crescere dal 1900, anno della sua nascita. Perché l’insalatiera più famosa del mondo in origine era alta 45 centimetri. Nei primi anni i nomi delle nazioni venivano incisi sulla coppa vera e propria (quella alzata da Sinner e compagni domenica) e così è andato avanti fino al 1919. Poi nel 1920 è stato aggiunto un vassoio in argento, qui sono scritti i vincitori da quel 1920 al 1932. Dal 1933 in poi si sono poi aggiunti gli strati in argento. L'ultimo dei tre basamenti è stato inaugurato dall'Australia che ha trionfato nel 2003. E ha portato la Coppa Davis alle attuali dimensioni.

La (ansa)

Volandri: “Il doppio con l’Argentina la chiave di volta della vittoria”

Il capitano Filippo Volandri analizza anche tecnicamente il contributo decisivo di Berrettini al successo in Davis: “Contro l’Argentina la chiave di volta del successo finale. Era un doppio che avevamo provato e volevo mettere in campo da tre anni, ma per un motivo o per un altro non era mai arrivato. In quel momento avevo bisogno di quelle caratteristiche. Avere un piano A e un piano B è importante. Avevo parlato con i ragazzi un giorno prima del match. Il senso di squadra è emerso, c’è un lavoro enorme dietro. Questa coppa la metterò accanto all’altra in salotto, si è allargata la famiglia”.

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