Ha deciso di lasciare regalando e regalandosi un ultimo sorriso. Juan Martin Del Potro ha dato ufficialmente addio al tennis a 36 anni scegliendo di disputare un match esibizione con il più grande di tutti i tempi, l’ex n. 1 Novak Djokovic. Lo ha fatto arrivare fino a Buenos Aires dove 15.000 spettatori lo hanno accolto e applaudito all'Estadio Parque Roca. "Questa folle idea è nata a marzo quando ho chiesto a Nole se poteva venire in Argentina per condividere le mie ultime novità e, nonostante avesse un'agenda molto fitta, mi ha detto subito di sì", ha spiegato Del Potro, ex n. 3 del mondo nel 2018, vincitore di 22 titoli nel circuito – fra cui gli Us Open 2009 - , la Coppa Davis 2016 e due medaglie olimpiche, il bronzo a Londra 2012 e l'argento a Rio 2016.
Djokovic commosso: "Grande uomo, esempio per tutti"
Il serbo, che non giocava dal 13 ottobre, quando fu sconfitto in finale da Sinner al Masters 1000 di Shanghai, ha dato vita a un match combattuto lasciando alla fine vincere, col punteggio di 6-4, 7-5, l’amico (sul match point gli ha fornito un assist consentendogli di chiudere con il suo marchio di fabbrica, un bel dritto, ndr). Dopo l’incontro e un breve doppio misto con Gabriela Sabatini e Gisela Dulko, Djokovic si è mostrato emozionatissimo quanto Del Potro, scoppiato in lacrime mentre lo abbracciava a fine partita: "È una notte triste per il tennis, stiamo salutando un grande professionista ma soprattutto un grande uomo, un avversario eccezionale. Vengo da un luogo dove i valori sono importanti e credo che Juan Martin sia un esempio per tutti noi", ha sottolineato. L’argentino lo ha ringraziato: "Ha vinto tutto ma accettando di venire qui dimostra di avere anche il trofeo più difficile da vincere, l'amore della gente. Grazie a tutti quelli che mi hanno accompagnato lungo la mia carriera, vi garantisco che lascio felice".
Del Potro: "Convivo con il dolore al ginocchio"
Del Potro, che aveva disputato proprio a Buenos Aires, a febbraio 2022, il suo ultimo match ufficiale perdendo 6-1, 6-3 al primo turno con il connazionale Federico Delbonis ha rivelato negli ultimi giorni che le sue condizioni fisiche, a causa delle tante operazioni chirurgiche effettuate (8 in tutto di cui 6 solo al ginocchio, ndr), lo costringono a lottare quotidianamente con il dolore: "Non riesco a salire le scale senza dolore. Il ginocchio mi fa male quando guido, mi fa male molte volte quando vado a dormire. Ogni giorno, quando mi sveglio, devo prendere 6 o 7 sette pillole. Protettori gastrici, antinfiammatori, una per l'ansia. Poi le pillole mi hanno fatto ingrassare, così mi hanno detto di smettere di mangiare alcune cose". È un incubo senza fine. Non posso giocare a calcio, non posso giocare a padel. Mi hanno tolto la possibilità di fare ciò che amavo di più, cioè giocare a tennis. È molto difficile. Ci sono momenti in cui non ho più forza. La maggior parte delle volte devo fingere e fare buon viso a cattivo gioco, ma molte volte sto malissimo".
"Spero di poter mettere quanto prima una protesi"
Del Potro ha infine anticipato cosa lo aspetta in futuro: "Alcuni medici mi hanno detto che posso mettere una protesi e riacquistare una certa qualità di vita. Altri mi hanno detto che sono troppo giovane per farlo e mi hanno suggerito che sarebbe meglio aspettare fino ai 50 anni. Però da quando ne ho 31 non posso correre, non riesco a salire le scale, non posso calciare una palla. Devo aspettare altri 15 anni? È terribile. Spero che tutto questo finisca un giorno. Perché voglio vivere la mia vita senza dolore".