Alcaraz ha un segreto nella racchetta per conquistare gli Australian Open
di
Giuseppe Antonio Perrelli
Carlos Alcaraz col suo nuovo taglio di capelli
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Lo spagnolo ha appesantito di cinque grammi l’attrezzo di gioco per avere più potenza nei colpi
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Il ricordo di quelle lacrime, così difficile da scacciare. Per l’allenamento del pomeriggio di Melbourne, quando in Italia saranno le 7.15 di mattina, Carlos Alcaraz ha scelto come partner Novak Djokovic. Non lo incontra dal 4 agosto scorso, dalla finale olimpica del Roland Garros, quando il serbo pianse di gioia con moglie e figli per la conquista dell’unico titolo che ancora gli mancava e lo spagnolo pianse di dolore in campo perché «fa troppo male perdere così», dopo due tie-break e quasi tre ore di battaglia sulla terra rossa.
Ma il 2024 è alle spalle e nel 2025 il più giovane numero uno al mondo nella storia dell’Atp – traguardo che raggiunse a 19 anni e 4 mesi, dopo aver vinto gli Us Open nel 2022 – si presenta all’appuntamento australiano con d…
Il ricordo di quelle lacrime, così difficile da scacciare. Per l’allenamento del pomeriggio di Melbourne, quando in Italia saranno le 7.15 di mattina, Carlos Alcaraz ha scelto come partner Novak Djokovic. Non lo incontra dal 4 agosto scorso, dalla finale olimpica del Roland Garros, quando il serbo pianse di gioia con moglie e figli per la conquista dell’unico titolo che ancora gli mancava e lo spagnolo pianse di dolore in campo perché «fa troppo male perdere così», dopo due tie-break e quasi tre ore di battaglia sulla terra rossa.
Ma il 2024 è alle spalle e nel 2025 il più giovane numero uno al mondo nella storia dell’Atp – traguardo che raggiunse a 19 anni e 4 mesi, dopo aver vinto gli Us Open nel 2022 – si presenta all’appuntamento australiano con due modifiche chiave, al servizio e al dritto. Nel movimento della battuta ha eliminato anche la seconda delle due pause che rallentavano il caricamento della racchetta. Con il gesto più fluido e veloce, lo spagnolo punta a migliorare il suo punto debole, smascherato impietosamente dal numero di break subiti e di ace serviti, che l’anno scorso sono stati meno della metà di quelli di Sinner.
Il dritto di Alcaraz
Il nuovo dritto di Alcaraz
Per migliorare il dritto, Alcaraz ha appesantito la sua racchetta di cinque grammi grazie a nastri adesivi che contengono piombo. In questa maniera il coach Juan Carlos Ferrero è convinto che il suo assistito darà più accelerazione alla palla, guadagnando in potenza e in peso, e così potrà reggere più facilmente lo scambio con Sinner e Zverev, che ora lo precedono in classifica e che negli Australian Open potrà incrociare non prima delle semifinali.
Per metabolizzare cambiamenti così importanti nel suo gioco, Alcaraz ha ritardato al massimo la partenza verso l’Australia, dove è atterrato domenica sera col suo nuovo look: capelli cortissimi e rasati ai lati. Carlitos ha programmato l’avvicinamento al primo slam della stagione, che inizierà lunedì prossimo, variando al massimo gli sparring partner: prima ha risposto al servizio fulminante del francese Perricard, che spara prime a 240 chilometri all’ora, ora scende in campo con Djokovic, l’uomo dalla risposta perfetta.
Alex de Minaur
Le sfide con de Minaur e Popyrin
Da mercoledì, poi, lo spagnolo parteciperà agli incontri di esibizione della opening week del torneo, caratterizzata da partite a scopo benefico: primo avversario il numero 8 al mondo Alex de Minaur, australiano con mamma spagnola e residenza ad Alicante. Venerdì invece, la sfida con il numero 25, Alexei Popyrin – anche lui australiano ma con genitori russi – in una specie di confronto a distanza con Sinner, che giocherà martedì contro il tennista di Sydney, capace di batterlo nell’unico precedente, a Madrid, nel 2021.
Alcaraz ha scelto di alloggiare al Crown Towers, dove in passato hanno soggiornato Nadale Federer. L’hotel con vista sul porto è famoso per il suo enorme casinò e a Melbourne lo spagnolo si gioca una delle fiches più preziose della stagione: dopo aver vinto a New York nel 2022, a Wimbledon nel 2023 e nel 2024 e nell’ultima edizione del Roland Garros, gli manca solo il trionfo in Australia per conquistare il “Career Grand Slam”. Ci riuscisse già nella finale del prossimo 26 gennaio, diventerebbe il più giovane tennista di sempre a centrare l’impresa, a 21 anni, 8 mesi e 21 giorni.