✕

Alcaraz, il nuovo tennis e i consigli del lottatore: “Così punto a battere Sinner”

Carlos Alcaraz (afp)

Ascolta l'audio

Alla vigilia degli Australian Open lo spagnolo racconta quali modifiche ha apportato al suo gioco e i suggerimenti di Ilia Topuria, campione del mondo nei pesi piuma della Ufc
1 minuti di lettura

MELBOURNE - Per battere Jannik Sinner, e riprendersi il trono del tennis, ha introdotto diverse novità nel suo gioco. E deciso di ispirarsi a un famoso lottatore, campione di arti marziali miste. Carlos Alcaraz, cosa non si fa pur di tornare il numero uno. Il 21enne spagnolo, che lo scorso anno si è preso 2 Slam (Roland Garros e Wimbledon) come Jannik e ha superato in tre incontri la Volpe Rossa – ma oggi è al 3° posto del ranking – racconta la sua nuova strategia: “Ho appesantito di 5 grammi la racchetta. Ho lavorato molto sul servizio, rendendo il movimento più rilassato, fluido. E mi sono ricordato dei consigli di Ilia Topuria su come superare i momenti di difficoltà fisici e mentali”. Topuria, 27 anni, è un atleta di origine georgiana naturalizzato spagnolo, campione del mondo nei pesi piuma della Ufc: un combattente nel vero senso della parola. Il lottatore e il tennista si erano incontrati nella primavera scorsa a Madrid, simulando un incontro sull’ottagono. Sono buoni amici.

…

MELBOURNE - Per battere Jannik Sinner, e riprendersi il trono del tennis, ha introdotto diverse novità nel suo gioco. E deciso di ispirarsi a un famoso lottatore, campione di arti marziali miste. Carlos Alcaraz, cosa non si fa pur di tornare il numero uno. Il 21enne spagnolo, che lo scorso anno si è preso 2 Slam (Roland Garros e Wimbledon) come Jannik e ha superato in tre incontri la Volpe Rossa – ma oggi è al 3° posto del ranking – racconta la sua nuova strategia: “Ho appesantito di 5 grammi la racchetta. Ho lavorato molto sul servizio, rendendo il movimento più rilassato, fluido. E mi sono ricordato dei consigli di Ilia Topuria su come superare i momenti di difficoltà fisici e mentali”. Topuria, 27 anni, è un atleta di origine georgiana naturalizzato spagnolo, campione del mondo nei pesi piuma della Ufc: un combattente nel vero senso della parola. Il lottatore e il tennista si erano incontrati nella primavera scorsa a Madrid, simulando un incontro sull’ottagono. Sono buoni amici.

A Melbourne insegue il suo quinto Slam

“La pausa invernale è stata breve, ma con la mia squadra ci siamo impegnati molto”, spiega Alcaraz. “L’obiettivo sono tutti gli Slam a partire da questo (dove non ha mai vinto, ndr), e per farlo devo ridurre la distanza che si è creata tra me e Sinner. In questo momento lui è il migliore: e se io non riesco a dare il massimo, vince nel 99% dei casi». Il titolo a Melbourne porterebbe a cinque la sua collezione di Slam: nella classifica dei migliori tennisti iberici supererebbe la leggenda Carlos Santana, con un Nadal irraggiungibile (per ora) e diventerebbe il più giovane vincitore down under.

Carlos Alcaraz in allenamento (reuters)

Alcaraz: “La racchetta più pesante, il gioco più fluido”

Su cosa ha lavorato? “Un po’ di tutto: serve and volley, il diritto, la battuta. Il ritmo di gara, che deve diventare più costante. Soprattutto, sto cercando maggior naturalezza nei movimenti e nei colpi. C’erano dei dubbi che volevo togliermi. E allora, è stato giusto cambiare tante piccole cose che magari non è facile individuare subito. Bisogna sapersi adattare”. Quei 5 grami in più sulla racchetta. “Rendono i colpi più veloci, il servizio più potente. Abbiamo provato a lungo, non ne ho risentito fisicamente. Dovevo migliorare il servizio: adesso il movimento è più fluido, il polso è ok. Se giochi più rilassato, fatichi anche di meno”. A proposito: il calendario è fittissimo. “Non voglio più arrivare stanco morto a certi tornei, che poi si trasformano in un’Odissea. Se sarà il caso di rinunciare a qualcosa, lo farò”. Tutto, pur di battere Sinner.

Leggi i commenti