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Sinner verso l’esordio contro Jarry agli Australian Open, allenamento al coperto con Alcaraz

Jannik Sinner 

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Stanotte alle 4 il debutto a Melbourne dell’azzurro campione uscente e numero 1 del mondo
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MELBOURNE - “Rod Laver Arena, non prima delle 14”, dice il programma ufficiale. Jannik Sinner esordisce da campione in carica nel primo turno degli Australian Open contro il cileno Nicolas Jarry. In Italia saranno le 4 della notte tra domenica e lunedì. Dopo la passeggiata tra gli applausi al Melbourne Park, le provocazioni di Kyrgios, gli allenamenti, l’esibizione con Tsitsipas, le carezze a koala e wallaby, la notizia che ad aprile si terrà il processo davanti al Tas di Losanna.

Cosa ha cambiato Sinner

Dopo tanta attesa, e stamani un sorprendente allenamento al coperto – lui e Alcaraz, uno a fianco dell’altro a palleggiare nella stessa metà campo - finalmente il numero uno del mondo entra in scena. Rispetto alla stagione passata, dice di essere cres…

MELBOURNE - “Rod Laver Arena, non prima delle 14”, dice il programma ufficiale. Jannik Sinner esordisce da campione in carica nel primo turno degli Australian Open contro il cileno Nicolas Jarry. In Italia saranno le 4 della notte tra domenica e lunedì. Dopo la passeggiata tra gli applausi al Melbourne Park, le provocazioni di Kyrgios, gli allenamenti, l’esibizione con Tsitsipas, le carezze a koala e wallaby, la notizia che ad aprile si terrà il processo davanti al Tas di Losanna.

Cosa ha cambiato Sinner

Dopo tanta attesa, e stamani un sorprendente allenamento al coperto – lui e Alcaraz, uno a fianco dell’altro a palleggiare nella stessa metà campo - finalmente il numero uno del mondo entra in scena. Rispetto alla stagione passata, dice di essere cresciuto ancora fisicamente. Dal punto di vista tecnico ha cambiato diverse cose: piccoli, decisivi dettagli nel servizio, il dritto, alcuni movimenti. Si è irrobustito anche mentalmente. “Ho solo bisogno di giocare”, dice.

Sinner in allenamento 

Sinner, ultima partita ufficiale a novembre

L’ultimo incontro ufficiale è quello della vittoria in Davis a Malaga contro l’olandese Griekspoor, era il 24 novembre: sono trascorsi 50 giorni esatti, gli sembrano un secolo. “Mi preoccupa un po’, questa poca abitudine al ritmo delle partite ‘vere’”, confessa. Nel corso della esibizione con Tsitsipas, l’altro giorno, ha mostrato una battuta formidabile: “Ma era un match più che altro per divertire il pubblico. Vorrei tanto che fosse così anche quando faremo sul serio”. Tra poco sapremo.

Con Jarry precedenti in parità

Il suo avversario va preso con le molle: numero 34 nel ranking Atp, 29 anni, alto quasi 2 metri, ha nel servizio l’arma migliore. “Dovrò cercare di farmi trovare pronto nella risposta”. Prudente, modesto: Sinner. Tra loro ci sono due precedenti, una vittoria a testa: il cileno sull’erba, ma è una storia di 6 anni fa; Sinner si è imposto in 3 set in Cina, a settembre dello scorso anno, sul cemento: anche quella volta era il primo turno del torneo.

Quei palleggi a fianco di Alcaraz

Stamani, e fino al tardo pomeriggio, sul Melbourne Park ha piovuto senza sosta. Il campione altoatesino ha dovuto spostare il previsto allenamento in una vicina struttura al coperto, il National Tennis Center. Il problema è che a quell’ora e in quel posto i tennisti erano davvero tanti: ci si è dovuti arrangiare, è finita con Sinner e Alcaraz – la finale che il 26 gennaio tutti vorrebbero – costretti a dividersi metà campo a testa, palleggiando fianco a fianco. Carlos è il rivale più accreditato dell’italiano, si è ritrovato nella parte bassa del tabellone e al primo turno incontra domani il kazako Shevchenko. E’ un lunedì fin troppo ricco di incontri da vedere, compresi quelli di Djokovic (con l’americano Basavareddy, a seguire il match di Jannik) e Kyrgios, australiano fin troppo “personaggio” che se la vede col britannico Fearnley. Dicono che in un primo tempo l’incontro di Sinner fosse stato programmato per martedì, ma che su richiesta del numero uno sia stato anticipato di 24 ore. Questo permetterà a Jannik, se avrà superato Jarry, di avere 48 ore di riposo prima di incontrare giovedì – nel secondo turno – il vincente del match tra l’australiano Skoolkate e il giapponese Taro.

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