Berrettini batte Norrie, ora Rune. “Voglio tornare tra i migliori 10, sono maturo per vincere”
dal nostro inviato Massimo CalandriMELBOURNE — “Una prima partita bella tosta, come piace a me. Giovedì sarà ancora più dura, ma sto bene. Mi sento un giocatore migliore, rispetto al passato”. Matteo Berrettini è tornato. Nella partita d’esordio degli Australian Open supera in 4 set (6-7, 6-4, 6-1, 6-3) il mancino britannico Cameron Norrie, cliente scomodo: la prossima sfida sarà col danese Holger Rune, testa di serie numero 13. “Oggi non era facile: Norrie in passato è stato tra i top 10, ha raggiunto una semifinale a Wimbledon, mi ha battuto in finale al Queen’s”.
Alla Kia Arena il tennista italiano ha avuto un’occasione per vincere il primo set sul 5-4, poi si è fatto superare al tie break. "Ero comunque ottimista, sapevo di potercela fare”. Infatti. Nella seconda frazione, lo strappo sul 2-2 gli ha consentito di chiudere con un incoraggiante 6-4. Cameron, numero 52 Atp, ha cominciato a perdere fiducia e colpi, forse anche per un problema a un ginocchio: nel terzo set si è fatto strappare il servizio iniziale, …
MELBOURNE — “Una prima partita bella tosta, come piace a me. Giovedì sarà ancora più dura, ma sto bene. Mi sento un giocatore migliore, rispetto al passato”. Matteo Berrettini è tornato. Nella partita d’esordio degli Australian Open supera in 4 set (6-7, 6-4, 6-1, 6-3) il mancino britannico Cameron Norrie, cliente scomodo: la prossima sfida sarà col danese Holger Rune, testa di serie numero 13. “Oggi non era facile: Norrie in passato è stato tra i top 10, ha raggiunto una semifinale a Wimbledon, mi ha battuto in finale al Queen’s”.
Alla Kia Arena il tennista italiano ha avuto un’occasione per vincere il primo set sul 5-4, poi si è fatto superare al tie break. "Ero comunque ottimista, sapevo di potercela fare”. Infatti. Nella seconda frazione, lo strappo sul 2-2 gli ha consentito di chiudere con un incoraggiante 6-4. Cameron, numero 52 Atp, ha cominciato a perdere fiducia e colpi, forse anche per un problema a un ginocchio: nel terzo set si è fatto strappare il servizio iniziale, è stato allora che Matteo ha accelerato e poi preso il largo. Senza storia il quarto set. “Trovarsi in uno stadio pieno alle 11 di mattina è stata una bellissima emozione”.
Berrettini “the hammer”, un servizio a 217 kmh
Berrettini non ha mai perso il proprio servizio. Per The Hammer, il Martello, 32 ace (e 7 doppi falli): ha servito durante l’incontro a una velocità media di 197, fino a toccare una punta massima di 217 kmh. “Con la mia squadra stiamo cercando di lavorare sulla rotazione della palle, migliorando anche il movimento della gamba destra: piccole cose che alla lunga ti possono aiutare”. Il romano inizia la nuova stagione con un nuovo spirito: “Il mio livello di tennis può essere molto alto, si è visto a Wimbledon con Sinner. Ma sono stati due a singhiozzo, ora voglio ripartire davvero: ho bisogno di partite come questa”. Dopo aver perso il primo set con Norrie non si è disunito, anzi. “Sono consapevole della mia condizione, sapevo che potevo controllare il match. In questi anni mi sono successe tante cose, dentro e fuori dal campo: oggi sono più maturo, più esperto”.
Berrettini: “Voglio tornare tra i 10 migliori al mondo”
Tre anni fa qui al Melbourne Park raggiunse le semifinali dello Slam. “Il tempo vola”. È una questione di fiducia, dice. “Allora ne avevo, tutto riusciva facile. Ma se guardo quegli incontri e li paragono al Matteo attuale, sono decisamente migliorato: nel rovescio, nella risposta. Devo semplicemente giocare, mettermi alla prova”. Il secondo turno con Rune (che ha superato in 5 set il cinese Zhang), sempre alla Kia Arena, sarà complicatissimo. “Lui è uno bravissimo nel farti andare fuori giri. Dovrò essere aggressivo, variare molto il servizio, impedirgli di restare attaccato all’incontro”. Nei due precedenti dello scorso anno, Berrettini ha sempre perso. “A Cincinnati e Shangai, dopo aver vinto il primo set. È finita sempre per una questione di pochi punti. Ma oggi sono un giocatore diverso. E punto a tornare tra i migliori 10: l’ho già fatto, non vedo perché non possa ripetermi”.
Nardi ko al 5° set: "Sprecata una grande occasione”
Se avesse vinto anche il secondo set, dopo il primo, Luca Nardi probabilmente ce l’avrebbe fatta. “Invece mi sono fatto superare al tie-break. Mi sono imposto nel terzo, eravamo 2 a 1 e ho fatto un altro errore: con tutto questo caldo, sono andato nello spogliatoio a cambiarmi. Ero già stanco, questa cosa mi ha definitivamente spezzato il ritmo”. Il ventunenne pesarese, numero 83 della classifica Atp, è uscito al primo turno, sconfitto in 5 set (6-7, 7-6, 5-7, 6-1, 6-2) dal canadese Gabriel Diallo (86° nel ranking) nel primo turno degli Australian Open, giocato sul Court 12. “Sono arrabbiato. Ho avuto tante occasioni, ma il tennis è così: si può vincere, e perdere. Non avevo buone sensazioni fin dall’inizio, e sono stato costretto a correre molto. Se avessi vinto il secondo set, sarebbe stata comunque un’altra partita”. Dice che una cosa, oggi l’ha imparata. “Nel nostro sport, ma soprattutto negli Slam, devi avere un buon servizio che possa darti una mano, quando ti servono punti facili. Lavorerò molto su questo”. Si fa un augurio: “Di riuscire a giocare tutta la stagione: non come nel 2024, che per i tanti infortuni sono stato fermo tre mesi. Ora torno ad allenarmi per una settimana o due, poi ricomincio col torneo di Rotterdam”.