Colazione con Jannik: alle 9 del mattino italiane Sinner affronta l’australiano Tristan Schoolkate nel secondo turno degli Australian Open. Sarà l’occasione per testare ancora una volta le piccole novità sperimentate nei giorni di preparazione: l’allenamento sulla balance dome simulando movimenti specifici per migliorare l’equilibrio sui cambi di direzione, i piccoli, infinitesimali accorgimenti per migliorare servizio e dritto.
Sinner, allenamento con Garin alla vigilia
Appuntamento nella suggestiva Rod Laver Arena davanti a 15 mila spettatori che faranno quasi tutti il tifo per il ragazzo di casa: un discreto tennista (173° nel ranking), ma che non può rappresentare un pericolo per il numero uno del mondo. Anche alla luce dell’impressionante allenamento di ieri al campo 17 insieme al cileno Cristian Garin, apparso più volte in difficoltà quando l’altoatesino portava forza e ritmo dei suoi colpi a livelli impossibili. E, attenzione: Garin, che nel 2021 era stato anche n. 17 a…
Colazione con Jannik: alle 9 del mattino italiane Sinner affronta l’australiano Tristan Schoolkate nel secondo turno degli Australian Open. Sarà l’occasione per testare ancora una volta le piccole novità sperimentate nei giorni di preparazione: l’allenamento sulla balance dome simulando movimenti specifici per migliorare l’equilibrio sui cambi di direzione, i piccoli, infinitesimali accorgimenti per migliorare servizio e dritto.
Sinner, allenamento con Garin alla vigilia
Appuntamento nella suggestiva Rod Laver Arena davanti a 15 mila spettatori che faranno quasi tutti il tifo per il ragazzo di casa: un discreto tennista (173° nel ranking), ma che non può rappresentare un pericolo per il numero uno del mondo. Anche alla luce dell’impressionante allenamento di ieri al campo 17 insieme al cileno Cristian Garin, apparso più volte in difficoltà quando l’altoatesino portava forza e ritmo dei suoi colpi a livelli impossibili. E, attenzione: Garin, che nel 2021 era stato anche n. 17 al mondo, è ora venti posizioni avanti nel ranking rispetto a Schoolkate, che nel pomeriggio australiano ha giocato — e vinto — un incontro di doppio.
Davanti al suo staff, con Darren Cahill che non lo perdeva per un istante di vista così come Simone Vagnozzi, pronto a passare prudentemente un asciugamano per terra ogni volta che sul cemento resinato si presentava una macchia di umidità, Jannik ha martellato per quasi un’ora e mezza il suo sparring partner, lavorando soprattutto sul dritto e lasciando a bocca aperta i tifosi che affollavano la piccola tribuna. Atmosfera concentrata e serena. “Per me questo non è sicuramente un momento facile” aveva detto qualche giorno fa il campione, riferendosi al processo d’appello fissato davanti al Tas di Losanna per metà aprile. “Ma sono molto ottimista, perché so cosa è successo: sono innocente”. Pensieri neri che ha dato l’impressione - almeno in questo momento - di aver messo da parte.
Prima volta contro Schoolkate
Schoolkate non ha mai affrontato avversari di alto livello (neppure un Top 20 in tutta la carriera): l’altro giorno nel primo turno ha superato il giapponese Taro Daniel in quattro set. “Non ho mai giocato contro di lui, però in questi due giorni ho avuto tempo di studiarlo e preparare nel miglior dei modi l’incontro”, ha raccontato l’italiano, che all’esordio si era liberato in meno di 3 ore (e in tre set, i primi due vinti al tie-break) del solido cileno Jarry. Ha lasciato la struttura a bordo di una piccola vettura elettrica, evitando il pubblico grazie alla rete di tunnel — avete presente una sorta di grande parcheggio sotterraneo? — che corre sotto il Melbourne Park. In caso di successo odierno, Sinner nel terzo turno incontrerà il vincente tra l’americano Giron e l’argentino Etcheverry, che ha eliminato l’azzurro Flavio Cobolli.
Berrettini affronta Rune
Insieme al campione uscente del torneo, oggi in campo altri 6 italiani: reduce dal successo su Wawrinka, Lorenzo Sonego affronta — anche lui in mattinata — il terribile diciottenne brasiliano Joao Fonseca, che ha eliminato neanche troppo a sorpresa il quotato Rublev (9° nel ranking); Matteo Berrettini alle 7 si batte col danese Holger Rune (13°), avversario due volte complicato perché bravissimo tatticamente; Lorenzo Musetti (15°) dopo il derby vinto con Arnaldi gioca nella notte italiana col canadese Shapovalov, mentre Lucia Bronzetti — sempre per il secondo turno, dopo il bel successo sulla Azarenka — se l’è vista con la rumena Jaqueline Cristian. Al termine del match di Jannik, e sempre alla Rod Laver Arena, sarà il turno di Jasmine Paolini (4ª): la ragazza toscana, che qui lo scorso anno ha raggiunto gli ottavi, sfida la messicana Renata Zarazua.