MELBOURNE – “La cosa buona è che sono arrabbiato di brutto per questa sconfitta. Significa che sto bene: la stagione è lunga e ho voglia di tornare subito in campo”. Matteo, che peccato. Berrettini spreca 4 set point in 2 diverse frazioni e perde con Rune (7/6, 2/6, 6/3, 7/6): una partita che gli è scivolata via come sabbia tra le dita. “Ho fatto le cose giuste in linea di principio, cercando di attaccare. Ma non è andata bene. E forse all’inizio sono stato un po’ troppo passivo”. Lo rammarica il modo, in cui è maturata questa sconfitta. “Rune si è fatto trovare più pronto di me nei momenti decisivi”. Penalizzato da una strana decisione su un doppio rimpallo. “E’ stato un chiaro errore, ma non ho certo perso per quel motivo”.
Spiega che Stefano Massari, il suo mental coach, dice sempre che deve allenare le cose che lo fanno vincere di più quando serve: “Insomma, che devo spingere. Oggi l’ho fatto, ma potevo eseguire meglio. Doveva finire diversamente». Ammette di essersi fatto un…
MELBOURNE – “La cosa buona è che sono arrabbiato di brutto per questa sconfitta. Significa che sto bene: la stagione è lunga e ho voglia di tornare subito in campo”. Matteo, che peccato. Berrettini spreca 4 set point in 2 diverse frazioni e perde con Rune (7/6, 2/6, 6/3, 7/6): una partita che gli è scivolata via come sabbia tra le dita. “Ho fatto le cose giuste in linea di principio, cercando di attaccare. Ma non è andata bene. E forse all’inizio sono stato un po’ troppo passivo”. Lo rammarica il modo, in cui è maturata questa sconfitta. “Rune si è fatto trovare più pronto di me nei momenti decisivi”. Penalizzato da una strana decisione su un doppio rimpallo. “E’ stato un chiaro errore, ma non ho certo perso per quel motivo”.
Spiega che Stefano Massari, il suo mental coach, dice sempre che deve allenare le cose che lo fanno vincere di più quando serve: “Insomma, che devo spingere. Oggi l’ho fatto, ma potevo eseguire meglio. Doveva finire diversamente». Ammette di essersi fatto un po’ sorprendere nel primo set, e di non essere riuscito a chiuderlo. «Anche dopo ho continuato a rimanere un po’ passivo. Però nel quarto set ho reagito bene. Alla fine, ce l’ho con me stesso ma non devo volermi troppo male”, rifletto. “Non bisogna scordare tutto il lavoro che ho fatto per tornare qui. Serve anche riprendere l’abitudine a giocare incontri così, con tennisti molto forti come Rune. Guardo avanti: giocherò altri tornei, sto bene. E sorrido”.