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Sinner: “Cahill lascerà a fine 2025, è il suo ultimo anno da coach”

Sinner con Cahill a Melbourne (afp)

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L’annuncio del numero 1 del mondo dopo la vittoria contro Schoolkate nel secondo turno degli Australian Open. L’allenatore era entrato nel team nell’estate 2022
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MELBOURNE - “Sono stato fortunato ad avere Darren Cahill come allenatore. Mi ha detto che è la sua ultima stagione e lo capisco: ha una bella famiglia, a un certo punto ci possono essere cose più importanti del tennis. Abbiamo fatto insieme tante cose, e superato difficoltà: mi ha dato molto, anche a livello personale. E mi ha dato tanto come giocatore, è stato uno dei migliori coach della storia. Ma un anno è lungo, ci sono ancora tante cose da fare”.

Jannik Sinner annuncia che il rapporto con Cahill – entrato nel team di cui fa parte anche Simone Vagnozzi nell’estate 2022 – si chiuderà alla fine del 2025, sembra proprio sia una decisione del tecnico australiano: al tennista altoatesino forse la notizia è scappata dalle labbra in una intervista fatta a Matteo Zorzoli di Eurosport al termine del match vinto con Schoolkate (“Ma è una cosa che aveva già detto in una intervista”, si è affrettato a precisare: in realtà, aveva detto che Sinner sarebbe stato l’ultimo giocatore che avre…

MELBOURNE - “Sono stato fortunato ad avere Darren Cahill come allenatore. Mi ha detto che è la sua ultima stagione e lo capisco: ha una bella famiglia, a un certo punto ci possono essere cose più importanti del tennis. Abbiamo fatto insieme tante cose, e superato difficoltà: mi ha dato molto, anche a livello personale. E mi ha dato tanto come giocatore, è stato uno dei migliori coach della storia. Ma un anno è lungo, ci sono ancora tante cose da fare”.

Jannik Sinner annuncia che il rapporto con Cahill – entrato nel team di cui fa parte anche Simone Vagnozzi nell’estate 2022 – si chiuderà alla fine del 2025, sembra proprio sia una decisione del tecnico australiano: al tennista altoatesino forse la notizia è scappata dalle labbra in una intervista fatta a Matteo Zorzoli di Eurosport al termine del match vinto con Schoolkate (“Ma è una cosa che aveva già detto in una intervista”, si è affrettato a precisare: in realtà, aveva detto che Sinner sarebbe stato l’ultimo giocatore che avrebbe allenato in carriera), non pare però che l’ambiente all’interno dello staff del campione sia in subbuglio, al contrario.

Jannik Sinner 

Sinner: “A volte fa bene anche vincere come oggi”

“E’ stata una partita molto più difficile del previsto, un match duro che mi servirà nel prosieguo del torneo: Schoolkate per un set mezzo ha servito bene meglio di me e giocato delle belle volée, ha preso fiducia. Poteva diventare un incontro ancora più complicato”. Sinner racconta la sfida nella Rod Laver Arena chiusa in 4 set (4-6 6-4 6-1 6-3), dopo un inizio che ha visto l’australiano sorprendentemente davanti. “Devi anche accettare che un tuo avversario faccia delle belle cose. Sono comunque contento di come ho gestito la situazione: a volte va bene anche vincere così. Mi servirà ad alzare l’asticella nei prossimi turni”.

Ora c’è Giron

A proposito: sabato Jannik incontrerà lo statunitense Marcos Giron. “Non so ancora se durante la sera o il giorno. Tra noi un solo precedente, a Shanghai nel 2023: partita fisica, difficile, lui è un giocatore solido. Ma io devo pensare soprattutto a me stesso”.

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