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Sonego batte Fonseca e la torcida a Melbourne: “Una delle più belle partite della mia vita”

(reuters)

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Il torinese vola al terzo turno dopo una lunga battaglia contro il 18enne fenomeno brasiliano
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MELBOURNE – “È stata una delle più belle partite della mia vita”. Lorenzo Sonego, che carattere. Lo davano spacciato, di fronte al diciottenne fenomeno Joao Fonseca. Invece, con quel faccino da seminarista, ha zittito la torcida. “Sono rimasto molto concentrato, dall’inizio alla fine”. Nonostante l’ambiente che si è creato alla 1573 Arena, tremila posti quasi tutti occupati da tifosi brasiliani. Urla, cori, persino la ola. “Mi piacciono le atmosfere ‘calde’, che siano a favore o contro. Lo stadio, così piccolo e con la gente addosso, era perfetto per esaltare le emozioni”.

Una maratona di quasi quattro ore

Cinque set (6/7, 6/3, 6/1, 3/6, 6/3), 3 ore e 37 minuti di gioco. “È tutta una questione fisica e mentale: non è semplice restare sempre attaccati all’incontro, a volte basta un punto - stava succedendo sul mio servizio, rischiavo di perdere un gioco decisivo invece ho battuto bene – per cambiare tutta una partita. Sono molto contento di questo risultato, soprattutto di come è …

MELBOURNE – “È stata una delle più belle partite della mia vita”. Lorenzo Sonego, che carattere. Lo davano spacciato, di fronte al diciottenne fenomeno Joao Fonseca. Invece, con quel faccino da seminarista, ha zittito la torcida. “Sono rimasto molto concentrato, dall’inizio alla fine”. Nonostante l’ambiente che si è creato alla 1573 Arena, tremila posti quasi tutti occupati da tifosi brasiliani. Urla, cori, persino la ola. “Mi piacciono le atmosfere ‘calde’, che siano a favore o contro. Lo stadio, così piccolo e con la gente addosso, era perfetto per esaltare le emozioni”.

Una maratona di quasi quattro ore

Cinque set (6/7, 6/3, 6/1, 3/6, 6/3), 3 ore e 37 minuti di gioco. “È tutta una questione fisica e mentale: non è semplice restare sempre attaccati all’incontro, a volte basta un punto - stava succedendo sul mio servizio, rischiavo di perdere un gioco decisivo invece ho battuto bene – per cambiare tutta una partita. Sono molto contento di questo risultato, soprattutto di come è arrivato: vuole dire che la strada che ho intrapreso è quella giusta”. Istinto da guerriero. “Quello ce l’ho sempre avuto. Adesso riesco anche ad essere riflessivo durante il match”. Merito della meditazione. E dello yoga. “Sto lavorando tanto sulla respirazione. E in allenamento proviamo diverse situazioni, per avere le idee chiare e farci trovare pronti quando giochiamo per davvero”. Fonseca è davvero così forte? “Un talento assoluto: fisico, carattere, forza, tempismo. Sa giocare a rete, ha una buona mano. Crescerà ancora e arriverà ad alti livelli”. Sì, ma il secondo turno lo passa Sonego. “Questo è un successo che mi dà tanta fiducia”. Il prossimo avversario è l’ungherese Fabian Marozsan, che ha superato il francese Tiafoe (17), anche lui in 5 set. “Non ci ho mai giocato contro, solo qualche allenamento insieme. È molto forte fisicamente, serve bene, è aggressivo anche nella risposta: dovrò essere rapido, non dargli punti di riferimento”.

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