Camporese: “Sinner ha un team perfetto, ora ci sarà la fila per allenarlo”
di Cosimo CitoRoma - Omar Camporese, Sinner ha ufficializzato l’addio a fine stagione a Cahill. La sorprende?
«Fino a un certo punto. Sono sicuro che il rapporto tra loro due sia ottimo. Ma Darren è nel circuito da una vita, ha allenato fior di campioni ed è giusto che ora voglia un po’ fermarsi e dedicarsi alla sua famiglia. A dimostrazione di questo, a Melbourne ha fatto scendere in campo suo padre. E Jannik mi è parso colpito e commosso da questa cosa».
Esclude attriti tra loro?
«Direi proprio di sì. È Cahill che lascia Sinner, non viceversa. Jannik ha annunciato anche che farà di tutto per fargli cambiare idea».
E adesso?
«Il team Sinner, con Vagnozzi addetto alla parte tecnica e Cahill più motivatore, ha dimostrato di essere una macchina perfetta. Vagnozzi h…
Roma - Omar Camporese, Sinner ha ufficializzato l’addio a fine stagione a Cahill. La sorprende?
«Fino a un certo punto. Sono sicuro che il rapporto tra loro due sia ottimo. Ma Darren è nel circuito da una vita, ha allenato fior di campioni ed è giusto che ora voglia un po’ fermarsi e dedicarsi alla sua famiglia. A dimostrazione di questo, a Melbourne ha fatto scendere in campo suo padre. E Jannik mi è parso colpito e commosso da questa cosa».
Esclude attriti tra loro?
«Direi proprio di sì. È Cahill che lascia Sinner, non viceversa. Jannik ha annunciato anche che farà di tutto per fargli cambiare idea».
E adesso?
«Il team Sinner, con Vagnozzi addetto alla parte tecnica e Cahill più motivatore, ha dimostrato di essere una macchina perfetta. Vagnozzi ha tutte le carte in regola per diventare coach unico del n.1: ha sensibilità, conoscenze. Certamente ci sarà la fila: tutti ora vorrebbero allenare Sinner».
Che sensazioni le ha dato l’altoatesino contro Schoolkate?
«Ha perso un set, e non succedeva da una vita, ma non ho mai avuto la sensazione che non avesse il match in mano. Lo vedo in fiducia assoluta. E ribadisco una cosa che ho già detto: Jannik quest’anno può vincere tutti i tornei dello Slam. Sarebbe storico».
Non ha avversari, secondo lei?
«Lui e Alcaraz sono una spanna sopra tutti gli altri. Ed è una fortuna per gli Australian Open che siano ai due estremi del tabellone: sarebbe una finale epica».
Segnali anche da Berrettini: ha perso contro Rune ma è uscito a testa alta.
«Ha un gioco da primi 10 del mondo. Deve mettere insieme qualche vittoria in più. Ma il suo tennis è pienamente recuperato»