Melbourne - "Peccato», dice Lorenzo. Ha perso in 4 set (6/3, 3/6, 6/4, 7/6)) un match con Shelton che è più volte sembrato avere in pugno. Invece. La Montagna, come è soprannominato il tennista Usa, nei momenti difficili si è aggrappato al suo fenomenale servizio. Un piccolo calo, un pizzico di sfortuna: la partita è scivolata via. «All’inizio è stato un po’ complicato, non so dire perché: ansia, pressione…”, confessa Musetti. “Però sono stato bravo a gestir la situazione, e negli altri 3 set ho giocato al massimo: nel terzo mi sentivo superiore, credo di avere fatto addirittura più punti di lui”.
Decisivo il servizio di Shelton
Peccato, ripete. “Nel finale della frazione mi sono ritrovato 4-5 e 15-40 sul mio servizio in m…
Melbourne - "Peccato», dice Lorenzo. Ha perso in 4 set (6/3, 3/6, 6/4, 7/6)) un match con Shelton che è più volte sembrato avere in pugno. Invece. La Montagna, come è soprannominato il tennista Usa, nei momenti difficili si è aggrappato al suo fenomenale servizio. Un piccolo calo, un pizzico di sfortuna: la partita è scivolata via. «All’inizio è stato un po’ complicato, non so dire perché: ansia, pressione…”, confessa Musetti. “Però sono stato bravo a gestir la situazione, e negli altri 3 set ho giocato al massimo: nel terzo mi sentivo superiore, credo di avere fatto addirittura più punti di lui”.
Decisivo il servizio di Shelton
Peccato, ripete. “Nel finale della frazione mi sono ritrovato 4-5 e 15-40 sul mio servizio in maniera stupida, forse sono stato anche sfortunato. Poi il quarto set a un certo punto è girato, sono stato bravo a tornare ma Ben mi ha concesso molto poco sulla sua battuta”. Ha fatto anche molti meno errori forzati del suo avversario, 33 a 56. La strategia del carrarino era evidente: far correre l’americano, costringerlo allo scambio e all’errore. “Devo riconoscere di tutte le partite tra di noi, questa è stata quella in cui Shelton è stato più costante al servizio”.
Musetti: “Peccato, ma ora mi sento un giocatore migliore”
Musetti era testa di serie numero 16, qui a Melbourne. “Il bilancio di queste giornate è comunque migliore rispetto a quello degli anni passati: ho avuto buone sensazioni e mi sono sentito un giocatore più forte, anche come atteggiamento. Un Lorenzo migliore. E questo mi fa ben sperare per il futuro: esco di qui con tante buone cose, sono sicuro che presto farò molto bene”. Musetti giocherà prima a Buenos Aires, poi a Rio, Acapulco e Indian Wells, prima di rientrare in Europa e dedicarsi alla terra battuta.