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Sinner l’incontentabile: “Devo alzare il livello. Il sonno? Prima di giocare ho dormito mezz’ora”

Jannik Sinner (reuters)

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Il numero 1 del mondo liquida in tre set lo statunitense Giron e poi rivela un retroscena sul riposo
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Melbourne – “Stanotte non sono riuscito a dormire bene, e allora mi sono fatto un pisolino di mezz’ora poco prima della partita. Però quando è il momento di aprire gli occhi, ci sono”. Jannik Sinner racconta con leggerezza un episodio che la dice lunga sulla sua capacità di gestire lo stress delle partite. Entrato in campo, è partito subito col piede sull’acceleratore: in 2 ore e 3 set (6/3, 6/4, 6/2) ha liquidato la pratica Giron. Non c’è stata partita. “Per il modo di giocare, è stata la mia prova migliore dall’inizio di questi Australian Open”, spiega il numero uno. “Sono abbastanza felice. Ma devo alzare il livello, se voglio andar avanti nel torneo”.

Sinner: “Devo alzare il livello del gioco”

Mentre incontra i giornalisti, Rune …

Melbourne – “Stanotte non sono riuscito a dormire bene, e allora mi sono fatto un pisolino di mezz’ora poco prima della partita. Però quando è il momento di aprire gli occhi, ci sono”. Jannik Sinner racconta con leggerezza un episodio che la dice lunga sulla sua capacità di gestire lo stress delle partite. Entrato in campo, è partito subito col piede sull’acceleratore: in 2 ore e 3 set (6/3, 6/4, 6/2) ha liquidato la pratica Giron. Non c’è stata partita. “Per il modo di giocare, è stata la mia prova migliore dall’inizio di questi Australian Open”, spiega il numero uno. “Sono abbastanza felice. Ma devo alzare il livello, se voglio andar avanti nel torneo”.

Sinner: “Devo alzare il livello del gioco”

Mentre incontra i giornalisti, Rune e Kecmanovic stanno ancora giocando alla Margaret Arena. "Holger lo conosco meglio, è uno che tiene il livello alto e ti obbliga a fare lo stesso. Miomir l’ho incrociato meno: ma se raggiunge il quarto turno, vuol dire che con lui non sarà facile”. Dalla sua parte del tabellone è uscito l’americano Fritz, uno dei favoriti. “Preferisco concentrarmi su me stesso e non fare calcoli”, risponde il campione altoatesino. E torna sulla partita appena conclusa. “Ho cercato di fare le cose che mi riescono meglio, in altri momenti ne ho provate delle altre – serve and volley, smorzate - e sono soddisfatto: anche quando ho sbagliato, l’ho fatto con un atteggiamento positivo”.

Quei 40 minuti di sonno prima dell’incontro

Al termine della partita è stato intervistato da Jim Courier, ne è uscito un divertente siparietto sul sonno: "Sì, però mi sono spiegato male: volevo dirgli che questa notte non sono riuscito a dormire bene, e allora mi sono stati utili 30-40 minuti di riposo prima dell’incontro. Di solito non sono uno che ha difficoltà a chiudere gli occhi: anche quando gioco in serata e finisco tardi, vado subito a letto senza problemi. Il sonno è fondamentale, per un atleta: il recupero migliore che ci sia. Se non dormi bene, poi sei giù fisicamente”.

Verso la fine dell’incontro, quando Giron ha chiesto un medical time-out di 3 minuti, Jannik si è avvicinato al suo staff. «Abbiamo parlato delle corde della racchetta: c’è stato un cambiamento nella tensione e ci siamo resi conto che funziona di giorno, mentre la notte dovremmo abbassarlo di un chilo altrimenti le palle escono troppo veloci». Perché i dettagli sono fondamentali.

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