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Il sogno di Sonego: “Voglio la semifinale per sfidare Jannik”

Lorenzo Sonego esulta

 (reuters)

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Battuto Tien, il torinese ai quarti: mai così avanti in un torneo Slam. “Ho avuto il coraggio di cambiare, sono uscito dalla mia comfort zone”
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MELBOURNE — "Tifo per Jannik. Sarebbe bello se passasse il turno, anzi: se lo passassimo entrambi. Ma ve lo immaginate? Una semifinale tutta azzurra agli Australian Open. A quel punto, un italiano di sicuro in finale". Lorenzo Sonego ce l’ha fatta ancora. Ha messo dietro la lavagna un altro dei giovani prodigi del tennis mondiale: dopo il diciottenne brasiliano Fonseca, torcida compresa, il diciannovenne americano Tien che aveva eliminato Medvedev. Mercoledì, nei quarti di finale — il suo primo quarto di finale in uno Slam — incontrerà la Montagna che Musetti l’altro giorno non è riuscito a scalare: Ben Shelton, 22 anni. "I ragazzi in campo sono più pericolosi, perché non pensano troppo e la mancanza di retropensieri li rende più efficaci. Ma quando hai un po’ di esperienza come me, sai come usarla".

MELBOURNE — "Tifo per Jannik. Sarebbe bello se passasse il turno, anzi: se lo passassimo entrambi. Ma ve lo immaginate? Una semifinale tutta azzurra agli Australian Open. A quel punto, un italiano di sicuro in finale". Lorenzo Sonego ce l’ha fatta ancora. Ha messo dietro la lavagna un altro dei giovani prodigi del tennis mondiale: dopo il diciottenne brasiliano Fonseca, torcida compresa, il diciannovenne americano Tien che aveva eliminato Medvedev. Mercoledì, nei quarti di finale — il suo primo quarto di finale in uno Slam — incontrerà la Montagna che Musetti l’altro giorno non è riuscito a scalare: Ben Shelton, 22 anni. "I ragazzi in campo sono più pericolosi, perché non pensano troppo e la mancanza di retropensieri li rende più efficaci. Ma quando hai un po’ di esperienza come me, sai come usarla".

Sonego: “Vado a Sanremo solo se mi fanno cantare”

Il torinese è arrivato a Melbourne da numero 55 del mondo ed è già sicuro di guadagnare venti posizioni, piazzandosi subito dopo Berrettini (33) e Arnaldi (34). Con un’altra vittoria li supera e diventa il terzo miglior italiano nel circuito dopo Jannik e Musetti. Anche Sonego è nella parte alta del tabellone, come Sinner che se la vedrà col gioiello di casa, l’amico De Minaur. Non succede, ma se succede: potrebbe esserci uno storico derby all’orizzonte. Jannik nei 9 precedenti confronti ha sempre vinto con l’australiano. Alex però sta già eccitando i suoi connazionali: "C’è sempre una prima volta, nella vita. E qui, siamo a Melbourne". Nel frattempo, Sonny se la ride: i giornalisti locali gli chiedono se è vero che compone e canta canzoni, lui li lascia a bocca aperta. "Eccome: le uso prima di ogni partita, per caricarmi. È il mio segreto". E si prenota per Sanremo: "Al Festival a febbraio ci vado solo se Carlo Conti mi chiede di cantare. Che genere faccio? Reggaeton. E lo ballo pure".

(afp)

Sonego: “Mi concentro sulla respirazione"

Ci voleva, tanta spontanea allegria dopo la paura presa col malore del povero Sinner. "Davvero, sarebbe bellissimo sfidare Jannik. Però ora voglio solo pensare al mio avversario: è forte fisicamente, aggressivo. Grande servizio, talento. Ed esperienza, nonostante l’età: è già arrivato alla semifinale di uno Slam, a New York". A proposito di età: Sonego compirà 30 anni a maggio. "Però mi sento molto più giovane dei miei coetanei, perché sono uscito fuori più tardi: e ho tanta voglia di migliorarmi". Questa stagione promette di essere decisiva: "Ho investito molto su me stesso, ci sono stati grandi cambiamenti. Sono già arrivati i primi risultati importanti. All’inizio ho faticato molto, tutte queste novità mi hanno portato diversi dubbi e parecchia ansia. Ora mi sembra tutto più semplice". Ieri, l’urlo liberatorio al termine del match. "È stata una partita dura, e alla fine un’emozione folle. Sono felice perché credo di aver fatto il massimo fin dal primo turno, godendo di ogni istante".

Il merito è anche di un nuovo staff (ora a seguirlo c’è anche Vincenzo Santopadre, l’ex coach di Berrettini), che è come una famiglia: "Imparando ci divertiamo, e il tempo passa più in fretta". Il rovescio, la risposta, il servizio: è tutto diverso, migliorato. "Devo ringraziare le persone che mi sono vicine: Alice, la mia ragazza; il team, i parenti. Mi hanno fatto capire che era arrivato il momento di uscire dalla comfort zone. Ho avuto il coraggio di farlo, e sto scoprendo che questa è una avventura straordinaria". Chissà che rimorsi: poteva farlo prima. "Ma no: ognuno ha i suoi tempi e la sua storia. Io cerco di imparare dai miei errori e dalle esperienze che vivo ogni giorno. Evolvere". Come quando ha cominciato a meditare. "All’inizio per curiosità, in vacanza nello Sri Lanka con Alice: è lei che mi spinge a scoprire altre culture. Ho fatto yoga. Adesso mi concentro soprattutto sulla respirazione". Tutto cambia. "Io ho cambiato il mio modo di pensare. La mente può crescere. E anche il tennis. Il mio, tennis. Ve ne state accorgendo, vero?".

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