Melbourne – Il sogno di Nole finisce intrappolato in rete, una volée sbagliata clamorosamente nel tie-break del primo set dopo essersi aperto il campo in maniera superba. Era il punto decisivo: la partita termina 7-6 per l’altro. No mas, avrebbe detto Roberto Duran. Basta. Djokovic si arrende, abbraccia l’avversario, dà la mano all’arbitro e tra la sorpresa di tutti abbandona la Rod Laver Arena: Sascha Zverev è il primo finalista degli Australian Open. Il dolore che il serbo aveva denunciato durante il quarto di finale con Alcaraz – uno stiramento inguinale: si è presentato con la coscia sinistra tutta fasciata – è diventato insopportabile, dopo solo un’ora e 21 minuti di battaglia con i tedesco. Dice addio, almeno per ora, al desiderio ossessivo di vincere ancora uno Slam, quello numero 25 di una carriera straordinaria. Qualcuno tra il pubblico fischia, i suoi tifosi applaudono e sventolano le bandiere.
Zverev: “Felice per la finale, triste per Nole”
Zverev si rivolge subito agl…
Melbourne – Il sogno di Nole finisce intrappolato in rete, una volée sbagliata clamorosamente nel tie-break del primo set dopo essersi aperto il campo in maniera superba. Era il punto decisivo: la partita termina 7-6 per l’altro. No mas, avrebbe detto Roberto Duran. Basta. Djokovic si arrende, abbraccia l’avversario, dà la mano all’arbitro e tra la sorpresa di tutti abbandona la Rod Laver Arena: Sascha Zverev è il primo finalista degli Australian Open. Il dolore che il serbo aveva denunciato durante il quarto di finale con Alcaraz – uno stiramento inguinale: si è presentato con la coscia sinistra tutta fasciata – è diventato insopportabile, dopo solo un’ora e 21 minuti di battaglia con i tedesco. Dice addio, almeno per ora, al desiderio ossessivo di vincere ancora uno Slam, quello numero 25 di una carriera straordinaria. Qualcuno tra il pubblico fischia, i suoi tifosi applaudono e sventolano le bandiere.
Zverev: “Felice per la finale, triste per Nole”
Zverev si rivolge subito agli spettatori: "Per favore, non fate mai buuu verso un giocatore che si è fatto male. E soprattutto, non fatelo con Nole. Capisco che abbiate pagato tutti il biglietto e vogliate vedere lo spettacolo. Ma con quello che lui ha dato in tutti questi anni, non è giusto. Ha vinto tornei sopportando mille infortuni, se questa volta si ferma vuole dire che sta veramente male. E’ la persona che rispetto di più nel nostro circuito, un amico che anche recentemente mi ha aiutato in momenti per me molto difficili. Sono felice di andare in finale, ma triste per lui”. Zverev incontrerà in domenica il vincente del match tra Sinner e Shelton, in programma alle 9.30 italiane.
Djokovic: “Dolore troppo forte per continuare”
“Fino a un’ora prima della partita non sapevo se sarei riuscito a scendere in campo”, confessa Djoko in una conferenza stampa convocata a sorpresa subito dopo la fine dell’incontro. “Ho fatto tutto il possibile: medicazioni, nastri, massaggi. Il lavoro del fisioterapista mi ha aiutato, ma alla fine del primo set ho cominciato a sentire troppo dolore per poterlo ancora sopportare. Però, ci ho provato”. Nel tie-break a un certo momento era in vantaggio per 5 a 4: ha subito 3 punti consecutivi. “Se avessi vinto il primo set, forse l’adrenalina mi avrebbe permesso di proseguire. Ma stava diventando troppo: non credo avrei potuto continuare per 3-4 ore. Due anni fa mi era successa una cosa simile e l’avevo gestita meglio, questa volta no: ho cercato di fare di tutto, ho avuto 2 giorni per lavorarci su ma mi sono arreso”.
“Non mi arrendo, voglio vincere un altro Slam”
E adesso, Nole? “Torno in Europa per capire davvero l’entità di questo problema muscolare. Tra qualche settimana vorrei giocare a Doha, ma a questo punto non so più nulla”. Il rapporto col nuovo coach, Andy Murray, sembrava funzionare. “Siamo stati molto ben insieme, però è troppo presto per decidere se il rapporto continuerà. La semifinale è comunque un grande risultato, ma volevo fare di più”. C’è una grande amarezza nel suo sguardo. “Sono molto deluso, ma il tennis è così: non puoi essere sostituito da un’altra persona, non ti puoi fermare per un’ora e poi riprendere a giocare. Però è lo sport che amo e mi ha dato tanto, sono orgoglioso di essere qui”. Fa gli auguri a Zverev. “E’ un amico e un grande campione. Merita di vincere il suo primo Slam”. E Nole? “Continuo nel mio sogno, con lo sport che amo”.