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Sinner, l’allenamento al coperto, i pochi sorrisi: come Jannik ha preparato la finale contro Zverev

Jannik Sinner (afp)

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L’azzurro è stato ancora una volta ospite del National Tennis Center, allenamento con un giovane tennista australiano amico di Cahill. Doppia seduta per il tedesco, domenica la sfida per il titolo agli Australian Open
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MELBOURNE - Un’ora di scambi intensi ma non forzati con un giovane tennista australiano amico del supercoach Darren Cahill: Jannik Sinner si è preparato alla finale degli Australian Open in programma domani sera (quando in Italia saranno le 9.30 del mattino) alla Rod Laver Arena con Alexander Zverev. Ancora una volta ospite del National Tennis Center, struttura coperta adiacente al Melbourne Park, campo numero 6. Seguito a ogni passo da Cahill e Simine Vagnozzi, atmosfera tranquilla ma meno sorrisi del solito. Per un momento è sembrato toccarsi la coscia sinistra – ieri durante il match con Shelton aveva accusato dei “leggeri crampi” ed era stato necessario l’intervento del fisioterapista -, però forse è stata solo una impressione. Doppia seduta invece per ‘Sascha’, il suo avversario: prima alla Margaret Court Arena, quindi al court 16.

MELBOURNE - Un’ora di scambi intensi ma non forzati con un giovane tennista australiano amico del supercoach Darren Cahill: Jannik Sinner si è preparato alla finale degli Australian Open in programma domani sera (quando in Italia saranno le 9.30 del mattino) alla Rod Laver Arena con Alexander Zverev. Ancora una volta ospite del National Tennis Center, struttura coperta adiacente al Melbourne Park, campo numero 6. Seguito a ogni passo da Cahill e Simine Vagnozzi, atmosfera tranquilla ma meno sorrisi del solito. Per un momento è sembrato toccarsi la coscia sinistra – ieri durante il match con Shelton aveva accusato dei “leggeri crampi” ed era stato necessario l’intervento del fisioterapista -, però forse è stata solo una impressione. Doppia seduta invece per ‘Sascha’, il suo avversario: prima alla Margaret Court Arena, quindi al court 16.

Jannik potrebbe battere il record di Pietrangeli

Sono le teste di serie numero 1 e 2, è la sfida che tutti aspettavano: Jannik campione uscente, mentre Zverev non ha mai vinto uno Slam. Comunque vada la partita, la classifica Atp resterà la stessa: con l’italiano saldamente al comando e il tedesco a inseguire, tremila punti più lontano. A 23 anni, Sinner insegue dunque il suo secondo successo consecutivo a Melbourne e il terzo Slam della carriera (lo scorso anno ha vinto anche gli Us Open): se domani vince, sarà il primo italiano di sempre ad aver raggiunto questo traguardo, con Nicola Pietrangeli fermo a 2. Sascha invece è stato sconfitto in 2 precedenti finali Slam: con Thiem agli Us Open del 2020 e Alcaraz al Roland Garros nel 2024.

Alexander Zverev (agf)

Zverev in vantaggio negli scontri diretti

Negli scontri diretti è in vantaggio il tedesco, 27 anni: Sinner ha vinto il primo testa a testa, sulla terra a Parigi 5 anni fa, poi Sascha si è imposto per 4 volte consecutive tra cemento e terra, ma l’ultima sfida – sul cemento di Cincinnati, lo scorso anno – è andata ancora a favore dell’italiano, reduce da una striscia di 20 vittorie consecutive nel circuito internazionale. Agli Australian Open, Jannik ha superato prima il cileno Jarry in 3 set (e 2 tie-break), poi l’australiano Schoolkate in 4, l’americano Giron in 3 e il danse Rune in 4, l’australiano de Minaur e lo statunitense Shelton sempre in 3 set. Per Zverev, il francese Pouille, lo spagnolo Martinez e il britannico Fearnley sempre in 3 set, il francese Humbert e l’americano Paul in 4, mentre il serbo Djokovic si è ritirato dopo aver perso il primo set.

Sinner: “Mentalmente sarà una sfida delicata”

Sinner, a proposito della sfida di domani con Zverev: «Ci siamo affrontati già diverse volte, e come in precedenza sarà un incontro difficile per entrambi: molto fisico. Ma soprattutto, sarà delicato dal punto di vista psicologico. Lui fino ad oggi ha giocato un tennis incredibile. Non è semplice dire chi sia il favorito, perchè in una partita può sempre succedere di tutto». Il tedesco è prodigo di complimenti nei confronti dell’avversario: “Jannik è stato il miglior giocatore del mondo negli ultimi 12 mesi. Non ci sono dubbi. Ha vinto 2 grandi Slam, ed ha sempre avuto grande continuità. E’ uno dei migliori giocatori al mondo”.

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