ROMA — Non è un robot, non lo è mai stato. Jannik Sinner si ferma, spegne tutto, si chiude in casa tra gli affetti. Non sarà al Quirinale mercoledì nella festa del tennis azzurro. Non andrà a Rotterdam, dove avrebbe difeso il titolo. Lo rivedremo a Doha fra tre settimane: i medici gli hanno prescritto assoluto riposo. E anche se la sua assenza è destinata a creare polemiche, la priorità del campi…