“Ho preso un’imbarcata”. Mattia Bellucci non ha superato l’ostacolo De Minaur (l’australiano ha vinto 6-1, 6-2 in un’ora e 6 minuti) ma dalla semifinale dell’Atp 500 di Rotterdam ha imparato altre cose utili per il futuro: “Non è stato divertente, lui è solidissimo. Mi manca ancora proprio quella solidità in match come questi: in quella, quando la avrò, potrò inserire le mie variazioni. Ora spero di poter giocare tante altre partite con avversari di questo livello”. Ne giocherà certamente: da domani Bellucci sarà il numero 68 del mondo. Le vertigini comunque non le ha avute. Nel primo game della partita si è presentato con un tweener rischiosissimo fronte alla rete: la palla è andata a morire in campo, a un dito dalla riga di fondo. “Ero sotto 0-40, era una palla agevole, volevo godermi il campo e mi sono detto ‘puoi farlo ora’. Mi ha fatto piacere il boato del pubblico”. Contro Medvedev aveva servito alla Chang, da sotto: Bellucci è fatto così.
La solidità di De Minaur
Il suo te…
“Ho preso un’imbarcata”. Mattia Bellucci non ha superato l’ostacolo De Minaur (l’australiano ha vinto 6-1, 6-2 in un’ora e 6 minuti) ma dalla semifinale dell’Atp 500 di Rotterdam ha imparato altre cose utili per il futuro: “Non è stato divertente, lui è solidissimo. Mi manca ancora proprio quella solidità in match come questi: in quella, quando la avrò, potrò inserire le mie variazioni. Ora spero di poter giocare tante altre partite con avversari di questo livello”. Ne giocherà certamente: da domani Bellucci sarà il numero 68 del mondo. Le vertigini comunque non le ha avute. Nel primo game della partita si è presentato con un tweener rischiosissimo fronte alla rete: la palla è andata a morire in campo, a un dito dalla riga di fondo. “Ero sotto 0-40, era una palla agevole, volevo godermi il campo e mi sono detto ‘puoi farlo ora’. Mi ha fatto piacere il boato del pubblico”. Contro Medvedev aveva servito alla Chang, da sotto: Bellucci è fatto così.
La solidità di De Minaur
Il suo tennis situazionista però non l’ha aiutato contro De Minaur, n. 8 Atp, punchingball preferito di Sinner (10-0 i precedenti tra i due), ieri un muro che restituiva sempre la palla al doppio della velocità. Gli applausi alla fine sono stati tutti per lui, il 23enne di Castellanza, e alla sua prima settimana da stella, dalle qualificazioni fino alla semifinale, con un paio di scalpi eccellenti: uno dopo l’altro ha eliminato Boogaard, Brouwer, Rottgering (tutti olandesi), Medvedev e Tsitsipas. Ventiquattro posizioni guadagnate in una settimana. La Top 50 non è lontana, ma non è quello il suo primo pensiero. “Cerco di non pensare né al ranking, né al prize money perché sono giovane. Ciò che conta è riuscire a sentire questo tipo di libertà ogni giorno: è molto importante per me ed è quello su cui lavoriamo”. Prima del match ha provato il servizio cercando di colpire delle scarpe lasciate al di là della rete: “Così mi alleno sulla precisione”. Naïf anche in questo. Lo rivedremo, dopo un po’ di riposo, ad Acapulco (sul cemento, dal 24 febbraio). Poi Indian Wells e Miami.
Peccato per Bellucci, ma il tennis italiano ha trovato anche ieri qualcosa da festeggiare. Lucia Bronzetti è in finale nel Wta 250 di Cluj, in Romania. Affronterà la russa Potapova.