Sinner a cena con Thiem: può allenare il n.1 durante lo stop, ma deve rinunciare al tesseramento
di Massimo CalandriRoma – Avrebbe sempre voluto giocare con lui. «Dominic Thiem è un grande tennista. E soprattutto, una bella persona». Non è mai troppo tardi, Jannik: il numero uno al mondo ha forse trovato uno sparring partner con cui allenarsi sul campo, però da quando? E dove? Simone Vagnozzi sta per raggiungere a Montecarlo il preparatore Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, che da lunedì hanno cominciato a lavorare in palestra con Sinner. Il campione altoatesino vuole riprendere confidenza la racchetta, ma almeno fino al 13 aprile — in attesa del rientro definitivo, il 4 maggio — ha il divieto di farlo presso strutture e con atleti legati alle federazioni, junior compresi. L’altra sera era a cena con Dominic in un ristorante che s’affaccia sul porticciolo monegasco. Le bocche restano cucite, ma ci sono buone ragioni per credere che non si sia trattato solo di un incontro tra due vecchi amici.
Thiem ritirato solo da 4 mesi ma ancora tesserato
L’identikit di Thiem calzerebbe a penne…
Roma – Avrebbe sempre voluto giocare con lui. «Dominic Thiem è un grande tennista. E soprattutto, una bella persona». Non è mai troppo tardi, Jannik: il numero uno al mondo ha forse trovato uno sparring partner con cui allenarsi sul campo, però da quando? E dove? Simone Vagnozzi sta per raggiungere a Montecarlo il preparatore Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, che da lunedì hanno cominciato a lavorare in palestra con Sinner. Il campione altoatesino vuole riprendere confidenza la racchetta, ma almeno fino al 13 aprile — in attesa del rientro definitivo, il 4 maggio — ha il divieto di farlo presso strutture e con atleti legati alle federazioni, junior compresi. L’altra sera era a cena con Dominic in un ristorante che s’affaccia sul porticciolo monegasco. Le bocche restano cucite, ma ci sono buone ragioni per credere che non si sia trattato solo di un incontro tra due vecchi amici.
Thiem ritirato solo da 4 mesi ma ancora tesserato
L’identikit di Thiem calzerebbe a pennello: l’austriaco, 31 anni, si è ritirato solo 4 mesi fa, fisicamente è ancora in forma. È giocatore di grande qualità, anche sulla terra rossa: sarebbe l’ideale nel percorso che dovrebbe portare Jannik al top in occasione del Roland Garros, lo Slam cui ha cominciato a pensare il giorno dopo la vittoria agli Australian Open. Problema: Dominic ha detto ufficialmente basta il 23 ottobre dopo un match-esibizione con Zverev, è nella lista dei giocatori ritirati. Formalmente però è tesserato per la federazione del suo Paese, status che potrebbe servirgli in futuro per allenare. Se non formalizza una rinuncia, rischia sanzioni: la questione non sarebbe tanto economica quanto d’immagine, per tutti. Lo staff di Sinner è al lavoro. Thiem in carriera ha vinto 17 titoli tra cui uno Slam (Us Open), e vanta — a proposito di terra rossa — due finali al Roland Garros, più una sul cemento australiano. Nel 2020 aveva raggiunto il 3° posto Atp. Ha ripetutamente sconfitto i Big Three, con cui ha un record impressionante di 46% di successi negli scontri: 5-2 con Federer, battuto proprio a Roma, 6-10 con Nadal e 4 vittorie sulla terra, 5-7 con Djokovic compreso un trionfo a Parigi.
La stima di Sinner per Thiem
«Non gli importava in quale posizione di classifica fossi arrivato o quanto fossi giovane, ti salutava sempre e conversava con tutti», aveva detto Jannik 4 mesi fa, il giorno del suo ritiro. Aggiungendo un augurio che oggi potrebbe suonare due volte bene: «Spero ancora di vederlo, visto che porta ottime energie positive nello spogliatoio e in campo». Insieme allo sparring, lo staff di Sinner sta scegliendo anche la struttura dove allenarsi: col passare dei giorni sembra sempre più solida l’ipotesi di un luogo non lontano da Montecarlo, magari tra la Riviera dei Fiori e la Costa Azzurra, o a Marbella, sulla costa andalusa.
Sinner resterà n.1 almeno fino al 21 aprile
La sconfitta di Zverev al 2° turno di Indian Wells contro Griekspoor intanto facilita il cammino di Sinner verso il rientro: il tedesco non potrà scalzarlo dalla prima posizione nel ranking Atp almeno fino al 21 aprile.