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Da Fonseca a Mensik, la nuova generazione di talenti che bussa alle spalle di Sinner e Alcaraz

Jakub Mensik 

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Il 18enne brasiliano e il ceco fresco vincitore a Miami guidano una pattuglia di giocatori dalle ambizioni altissime che promette di minacciare Jannik e Carlos. Italia, primi assaggi di Cinà
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“New, new, new”: tre volte nuova. È la generazione dei tennisti che – parola di Novak Djokovic, uno che se ne intende un pochino – promette di minacciare la (nuova) èra di Sinner e Alcaraz. Nella metamorfica storia del tennis moderno c’è stato un momento in cui tutti guardavano ai Fab Four (Federer, Nadal, Murray, Djokovic), preoccupati perché all’orizzonte non si vedeva nessuno in grado di raccoglierne il testimone. I successori invece sono arrivati. Eccome. Da Mensik a Fonseca, da Shelton a Tien fino al nostro Cinà: c’è una generazione di adolescenti o quasi che scalpita, al punto che Jannik (23 anni) e Carlos (22 il mese prossimo) sembrano due veterani.

Mensik e l’impresa a Miami

A 19 anni e 6 mesi, Jakub Mensik è uno dei più giovani v…

“New, new, new”: tre volte nuova. È la generazione dei tennisti che – parola di Novak Djokovic, uno che se ne intende un pochino – promette di minacciare la (nuova) èra di Sinner e Alcaraz. Nella metamorfica storia del tennis moderno c’è stato un momento in cui tutti guardavano ai Fab Four (Federer, Nadal, Murray, Djokovic), preoccupati perché all’orizzonte non si vedeva nessuno in grado di raccoglierne il testimone. I successori invece sono arrivati. Eccome. Da Mensik a Fonseca, da Shelton a Tien fino al nostro Cinà: c’è una generazione di adolescenti o quasi che scalpita, al punto che Jannik (23 anni) e Carlos (22 il mese prossimo) sembrano due veterani.

Mensik e l’impresa a Miami

A 19 anni e 6 mesi, Jakub Mensik è uno dei più giovani vincitori di sempre del Masters 1000 di Miami. Meglio di lui aveva fatto solo l’allora diciottenne Alcaraz. Il talento ceco grazie all’exploit in Florida ha scalato una trentina di posizioni e oggi è al numero 24 del ranking Atp. Dopo esser stato meritatamente sconfitto, Djokovic lo ha riempito di complimenti. E poi ha celebrato la “new, new, new generation”. Non è la prima volta. Lo aveva fatto anche 2 anni fa, sconfitto nei quarti di finale a Roma da Holger Rune (che a fine mese ne compie 22, appunto).

Joao Fonseca il più atteso

“I Big Four hanno annientato un paio di generazioni. Il tennis è rimasto a lungo in attesa dei loro eredi, anche perché quelli non mollavano mai. Ma adesso è tutto un fiorire di talenti”: la miglior interpretazione l’ha data probabilmente John McEnroe. L’addio di Federer, Nadal e Murray è stato qualcosa di catartico: ha liberato le ambizioni di ragazzini cresciuti nel mito dei campioni. Il diciottenne brasiliano Joao Fonseca è il più atteso: nello Slam di Melbourne è stato battuto in cinque set da Sonego dopo aver superato Rublev, è stato il più giovane di sempre (dopo Sinner) a vincere la Next Gen - in finale ha superato il diciannovenne americano Learner Tien, un altro diamante purissimo - ed è pronto per spiccare il volo. Oggi è numero 59, un anno fa 288.

Learner Tien 

Shelton e Fils

Ventidue anni, anche lui statunitense, Ben Shelton è già 14° nel ranking Atp. Futuro radioso anche per il ventenne francese Arthur Fils, che in classifica è subito dietro a Shelton. E poi, il ventenne cinese Shang Juncheng (60 Atp). Pochi mesi fa, in un elenco di prossime stelle, il New York Times indicava Darwin Blanch, promessa Usa di soli 16 anni e un metro e 90 di altezza: a Miami si è arreso nelle qualificazioni al tennista di Taiwan, Tsheng (23 anni, praticamente un ‘vecchio’), sentiremo presto parlare di lui. In quello stesso articolo era segnalato Flavio Cobolli (45 Atp), che dopo Melbourne ha infilato una serie di sconfitte ma sta per arrivare la stagione della terra rossa, la sua preferita: ex calciatore della Roma, anche Cobolli di questo passo rischia di essere considerato un atleta attempato: ha solo 22 anni.

Federico Cinà 

Primi assaggi di Cinà

Domenica ne ha compiuti 18 Federico Cinà, che con una wild card ha passato il primo turno a Miami e oggi è 371° nel ranking. Due giorni dopo la sua nascita, nel 2007, Novak Djokovic vinceva il suo primo Open in Florida. È tempo di new, new, new generation.

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