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Sinner: “Molto fragile dopo la sospensione, ci ho messo un po’ a ritrovarmi. Scelto il male minore”

Jannik Sinner (reuters)

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Il numero uno del mondo parla per la prima volta dopo lo stop di tre mesi in seguito all’accordo con la Wada per la vicenda Clostebol: “Poteva andare molto peggio”
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Umano, fragile, numero uno. “Mentirei se dicessi che sono una persona senza emozioni, senza sentimenti, che non prova niente”. Per la prima volta dopo la sospensione, a un mese dal suo ritorno in campo, Jannik Sinner parla in un’intervista esclusiva a Sky Sport. “Ero molto fragile dopo aver preso la sospensione”, ammette il campione azzurro. “Ho avuto delle reazioni che non mi sarei aspettato. Non è stato facile, però le persone che mi stanno attorno sono riuscite a sollevarmi, mi hanno dato la forza di capire meglio quello che è successo".

Sinner: “Poteva andare molto peggio”

Tutta la sincerità di Jannik, che non perde il sorriso, “consapevole di essere innocente”, nonostante l’accordo con la Wada (l’Agenzia mondiale antidoping, ndr) per il caso Clostebol. “Il …

Umano, fragile, numero uno. “Mentirei se dicessi che sono una persona senza emozioni, senza sentimenti, che non prova niente”. Per la prima volta dopo la sospensione, a un mese dal suo ritorno in campo, Jannik Sinner parla in un’intervista esclusiva a Sky Sport. “Ero molto fragile dopo aver preso la sospensione”, ammette il campione azzurro. “Ho avuto delle reazioni che non mi sarei aspettato. Non è stato facile, però le persone che mi stanno attorno sono riuscite a sollevarmi, mi hanno dato la forza di capire meglio quello che è successo".

Sinner: “Poteva andare molto peggio”

Tutta la sincerità di Jannik, che non perde il sorriso, “consapevole di essere innocente”, nonostante l’accordo con la Wada (l’Agenzia mondiale antidoping, ndr) per il caso Clostebol. “Il male minore, anche se ingiusto”, spiega riferendosi ai tre mesi di stop concordati. Anche perché “poteva andare molto peggio”. In ogni caso un duro colpo, che ha rivoluzionato le sue abitudini.

Sinner con Antonio Giovinazzi, Giulio Ciccone e Luigi Angelini 

In senso negativo: “Ci ho messo un po’ a ritrovarmi. Dopo sono successe anche altre cose, al di là di questo, che non sono state semplici per me, ma sono qua e servirà ancora un po’ di tempo per digerire tutto questo”. E in senso positivo: “Sono molto riposato, in questo periodo ho capito che il tennis non è la cosa più importante. Ho passato molto tempo con la mia famiglia, soprattutto con mio papà. Abbiamo fatto cose diverse con i miei migliori amici a Monte-Carlo. Sono andato sui go-kart, abbiamo fatto un’uscita in bicicletta, insomma tante cose nuove. Alla fine, proprio le persone che ho intorno tutti i giorni mi rendono felice”, sorride Jannik.

Il Sinner senza tennis

Che continua ad allenarsi, anche se in modo diverso: “Non avendo in mente che tra una settimana devo giocare, sono molto più tranquillo. Le giornate sono lunghe, si va a cena, magari gioco un po’ alla PlayStation. Onestamente, sto bene”. Quasi avesse bisogno di staccare la spina dallo sport che ama: “Se potessi, sceglierei di giocare a tennis, però allo stesso tempo sto molto bene e non sto neanche pensando tanto al tennis, in questo momento".

Niente tennis in tv

Tanto che ha smesso di guardarlo pure in tv: “L’ho guardato veramente poco. Non sto controllando praticamente niente, tranne qualche partita che mi interessa, ma il resto proprio zero, anche perché i risultati sono una cosa che non posso controllare”. Per tenere lontana la pressione, l’ansia del rientro e i commenti negativi di alcuni colleghi. “Come cambia il mio pensiero nei loro confronti? A questa domanda non so rispondere, non so cosa accadrà. Però io sono certo di come sono andate le cose. Sono consapevole di essere innocente”.

Appuntamento a Roma: “Non vedo l’ora”

E punta la racchetta verso gli Internazionali d’Italia a Roma, al via il prossimo 7 maggio. Il primo torneo di Jannik dopo la sospensione: “Nella mia testa ho attivato un countdown dal primo giorno di stop. Non vedo l'ora di rientrare a Roma. È un torneo speciale per me anche se, allo stesso tempo, sarà molto difficile perché rientrare in un momento con così tanta attenzione non sarà facile".

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