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Un derby a Montecarlo, Musetti sfida Berrettini: “Vivo per giornate così”

Lorenzo Musetti esulta per la vittoria su Lehecka 

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Lorenzo rimonta Lehecka e trova Matteo agli ottavi: “È un amico, per batterlo dovrò alzare il mio livello”. Djokovic va fuori e si scusa
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Si sono meritati a vicenda, ed eccoli qua, uno contro l’altro, sul centrale di Montecarlo: Lorenzo Musetti contro Matteo Berrettini, in un ottavo di finale tutto tricolore. Del romano si sapeva già da martedì, quando aveva battuto Zverev giocando per se stesso e anche per Sinner che grazie alla sua vittoria resterà numero 1 fino al rientro. Ma il carrarino ha dato spessore a qualcos’altro: la sua nuova dimensione “sporca”, da “guerriero”, come l’ha definita, ma anche la capacità degli azzurri di contare senza re Jannik, "è bello far vedere che c’è un movimento che porta in alto l’Italia" sintetizza Musetti, allargando il campo della sua vittoria su Jiri Lehecka. Se l’Italia va avanti e perde solo Flavio Cobolli (6-2, 6-4 col francese Fils), esce di scena invece Djokovic: 6-3, 6-4 il netto punteggio a favore del cileno Alejandro Tabilo, che già lo aveva battuto a Roma nel 2024. A Nole restano poche parole ma efficaci: "Chiedo scusa per lo spettacolo orribile".

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Si sono meritati a vicenda, ed eccoli qua, uno contro l’altro, sul centrale di Montecarlo: Lorenzo Musetti contro Matteo Berrettini, in un ottavo di finale tutto tricolore. Del romano si sapeva già da martedì, quando aveva battuto Zverev giocando per se stesso e anche per Sinner che grazie alla sua vittoria resterà numero 1 fino al rientro. Ma il carrarino ha dato spessore a qualcos’altro: la sua nuova dimensione “sporca”, da “guerriero”, come l’ha definita, ma anche la capacità degli azzurri di contare senza re Jannik, "è bello far vedere che c’è un movimento che porta in alto l’Italia" sintetizza Musetti, allargando il campo della sua vittoria su Jiri Lehecka. Se l’Italia va avanti e perde solo Flavio Cobolli (6-2, 6-4 col francese Fils), esce di scena invece Djokovic: 6-3, 6-4 il netto punteggio a favore del cileno Alejandro Tabilo, che già lo aveva battuto a Roma nel 2024. A Nole restano poche parole ma efficaci: "Chiedo scusa per lo spettacolo orribile".

L'uscita dal campo di Nole Djokovic 

Musetti: “Per fortuna c’era mio zio cardiologo”

Per Musetti la famiglia è un pilastro, un conforto, un’ispirazione. La sua compagna Veronica era in tribuna, senza il figlio Lodovico che ha solo un anno ed è rimasto a casa. Ma è stato un altro familiare ad essere tirato in ballo per raccontare la vittoria: "Per fortuna sugli spalti c’era mio zio che è cardiologo, con tutta la sofferenza che abbiamo passato… ma questa è una sofferenza che piace a tutti". Piace quanto invece era stato un incubo l’inizio della partita, con un Musetti irriconoscibile, mentre Lehecka viaggiava sicuro come quando aveva raggiunto i quarti di finale a Melbourne 2023. 6-1 per il ceco nella prima frazione, e soprattutto nessuna reazione consistente del 23enne di Carrara nel secondo fino a quando si è trovato a due punti dalla sconfitta, servendo sullo 0-30 e 4-5. A questo punto non solo i ruoli si sono invertiti, ma uno ha cominciato a giocare a tennis con la consueta grazia e l’altro si è incartato al punto da perdere la testa, spaccando la racchetta col piede. Musetti ha infilato 12 punti consecutivi, ha chiuso il secondo set con un ace, ha strappato il servizio per due volte, ha chiuso a zero il game finale. Dove sta la soluzione del rebus Musetti? Nella seconda parte del match, a sentire il diretto interessato.

"Stavolta mi sono sporcato le mani e anche i piedi"

"Vedere un Lorenzo così “guerriero” è qualcosa di inusuale", spiega il concetto. "Tante volte ho sentito dire che lasciavo andare match che potevo rovesciare con l’atteggiamento giusto. Anche con Lehecka mi sono bloccato perché volevo dimostrare tanto, e il break subito al secondo game mi ha buttato veramente giù. Contro Matteo dovrò alzare il livello. Sono sempre stato il bel talentuoso che gioca “champagne” e non si sporca le mani, ma stavolta mi sono sporcato le mani e anche i piedi".

Sulla terra rossa dove non si sono mai sfidati

Uno dei tormenti di Musetti sono "le partite perse giocando meglio". Ma non c’è traccia di rimpianto quando parla dell’ultimo dei due confronti con Berrettini. Il primo lo vinse lui a Napoli nel 2022, ma il più recente, la semifinale di Stoccarda 2024, andò a Matteo: "È stato più bravo e meritava di vincere". È tempo di spezzare l’equilibrio, sulla terra rossa dove non si sono mai sfidati. Comunque vada, Berrettini per Lorenzo resterà un punto di riferimento: "Un amico, un compagno di squadra: quando sono arrivato nel tour lui era al vertice, ci siamo conosciuti meglio negli ultimi anni fino a condividere la vittoria in Davis e tanti momenti belli. Non sarà un match facile da giocare, ma come ha detto lui, noi viviamo per queste emozioni".

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