Musetti sogna un set, Alcaraz rimonta e si prende Montecarlo. “Peccato per l’infortunio”
dal nostro inviato Massimo CalandriMONTECARLO – Ha vinto il primo set. Brutto segno. Aveva subito preso il ritmo giusto. Ahia. Questa volta è stato l’altro, ad avere pazienza: Carlos Alcaraz ha resistito alla furia iniziale di Lorenzo Musetti, e con metodo lo ha rimontato – complice anche un problema fisico dell’azzurro - aggiudicandosi in 3 set (3-6, 6-1, 6-0) il Masters 1000 di Montecarlo.
Musetti ad un passo dalla top ten
La splendida avventura di “Muso” è finita sul più bello: dopo un torneo da incorniciare il carrarino ha finito le energie fisiche e mentali. Il crollo negli ultimi 2 set, in cui ha messo a segno un solo gioco, non cambia un virgola del suo percorso: ha perso la finale con dignità, mostrando a lungo di essere all’altezza dello spagnolo, che da domani sarà numero 2 del mondo alle spalle di Sinner. Lorenzo sale all’11° posto nel ranking Atp, l’obiettivo della stagione – l’ingresso nella Top10 – è a un passo e se lo merita tutto: il sogno monegasco gli è scivolato via come sabbia tra le dita, ma g…
MONTECARLO – Ha vinto il primo set. Brutto segno. Aveva subito preso il ritmo giusto. Ahia. Questa volta è stato l’altro, ad avere pazienza: Carlos Alcaraz ha resistito alla furia iniziale di Lorenzo Musetti, e con metodo lo ha rimontato – complice anche un problema fisico dell’azzurro - aggiudicandosi in 3 set (3-6, 6-1, 6-0) il Masters 1000 di Montecarlo.
Musetti ad un passo dalla top ten
La splendida avventura di “Muso” è finita sul più bello: dopo un torneo da incorniciare il carrarino ha finito le energie fisiche e mentali. Il crollo negli ultimi 2 set, in cui ha messo a segno un solo gioco, non cambia un virgola del suo percorso: ha perso la finale con dignità, mostrando a lungo di essere all’altezza dello spagnolo, che da domani sarà numero 2 del mondo alle spalle di Sinner. Lorenzo sale all’11° posto nel ranking Atp, l’obiettivo della stagione – l’ingresso nella Top10 – è a un passo e se lo merita tutto: il sogno monegasco gli è scivolato via come sabbia tra le dita, ma gli appassionati di tennis – e i tifosi italiani – possono contare su di un nuovo eroe sportivo.
Musetti, che partenza
Lollo ha cominciato facendosi subito strappare il servizio, ma tutti pensano: vabbè, fa sempre così, vuole farlo sfogare. Restituisce immediatamente il favore a Carlitos, alla terza palla break. Questa volta Musetti sembra aver trovato subito il ritmo, come negli ottavi con Berrettini. Tiene la battuta, sorprende ancora lo spagnolo, serve e spreca sul 40-0 ma poi va ancora a segno e comanda 4 a 1. Stamani Vincenzo Santopadre, storico allenatore di Matteo, era stato buon profeta: “Alcaraz è uno che più degli altri sa adattarsi ai cambi di ritmo di Lorenzo. Ma è anche uno che può sbagliare molto, se lo l’avversario lo fa giocare”.
Il primo set è azzurro
Appunto. “Muso” è di una impressionante precisione con la prima palla di servizio, sale 5-2: “Lorenzo, Lorenzo!”, gli spettatori del centrale, Court Ranier III, gli danno una ulteriore spinta. Una bella volée di rovescio, un ace di millimetri sulla seconda, una smorzata mortale: Musetti chiude alla grande il primo set in 42 minuti. A questo punto, visto che in 4 dei 5 precedenti incontri monegaschi era partito male e aveva poi rimontato, tutti i suoi tifosi si chiedono scaramanticamente: sarà mica saltato il solito piano tattico?
La reazione di Alcaraz
Se non gli entra la prima di servizio, rischia di perdere il gioco: succede proprio così, Alcaraz ne approfitta, in un amen sale 3-0 e nel quarto gioco – tra recuperi impossibili, passanti incrociati (e niente più errori) – lo spagnolo vestito di glicine ipoteca il secondo set. Il carrarino ha 3 palle break che potrebbero cambiare la deriva ma non le frutta, Carlos chiude con un 6-1 troppo severo in 38 minuti.
Problema per Musetti, Alcaraz chiude i giochi
Musetti è stato guerriero per tutto il torneo, e all’esordio del terzo set ha annullato 2 palle break al suo avversario: però alla fine ha ceduto, ed è parso l’inizio della fine. Stanco, falloso, “Muso” ha finito la benzina fisica e nervosa. Ha chiesto l’intervento del medico e del massaggiatore, per un indurimento alla coscia destra. L’inerzia però era tutta per Alcaraz, che dopo il punto vincente è andato ad abbracciare l’italiano con sincera ammirazione. In attesa del ritorno di Sinner, in programma agli Internazionali d’Italia, il miglior tennista è Carlos Alcaraz.
Musetti: “Voglio la rivincita”
Lorenzo ringrazia la famiglia reale monegasca e poi Carlos Alcaraz: “È sempre un piacere e una lezione, poter giocare con te”. Chiede scusa al pubblico: “Mi spiace non aver finito il torneo nel miglior modo, come avrei voluto”, dice, riferendosi al guaio muscolare che lo ha tormentato nella fase finale dell’incontro. Si rivolge poi al pubblico del Country Club, nella grande maggioranza italiano: “Grazie per essere venuti, non è facile parlare dopo un incontro così: speravo di giocarmela sino alla fine, ma non voglio togliere alcun merito a Carlos perché si è meritato tutto. Spero di avere presto l’opportunità di prendermi la rivincita, ci rivediamo qui il prossimo anno”.