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La liberazione di Sinner: il primo allenamento senza più nascondersi

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La prima tranche di sospensione per l’altoatesino si è chiusa: ora può tornare in campo. Viaggio a Montecarlo
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MONTECARLO – “Se Jannik me lo chiedesse, sarei il primo a dargli una mano. Sono pronto ad allenarmi con lui”. Due mesi fa, l’amico Lorenzo Sonego aveva dato in largo anticipo la sua disponibilità. Bene. Ieri sera a mezzanotte è scaduto il divieto: Sinner può ufficialmente riprendere in mano una racchetta. O per lo meno, farlo in qualche struttura affiliata a una federazione e contro tennisti professionisti. Però a Montecarlo ci sono buone probabilità che piova, e comunque al Country Club devono smontare tutte le strutture allestite per il torneo finito domenica: “Qui non verrà. Troppa confusione. Domani, magari”, sostengono al circolo, e non hanno l’aria di mentire. Se il tempo regge, è possibile invece che scambi ancora qualche colpo sul campo privato di una villa di Roquebrune: a marzo lo hanno visto in diverse occasioni, in sella alla sua vecchia Vespa rossa, fare la spola da lì al suo appartamento che si affaccia sulla spiaggia del Larvotto. Sì, ma con chi gioca? Il partner resta …

MONTECARLO – “Se Jannik me lo chiedesse, sarei il primo a dargli una mano. Sono pronto ad allenarmi con lui”. Due mesi fa, l’amico Lorenzo Sonego aveva dato in largo anticipo la sua disponibilità. Bene. Ieri sera a mezzanotte è scaduto il divieto: Sinner può ufficialmente riprendere in mano una racchetta. O per lo meno, farlo in qualche struttura affiliata a una federazione e contro tennisti professionisti. Però a Montecarlo ci sono buone probabilità che piova, e comunque al Country Club devono smontare tutte le strutture allestite per il torneo finito domenica: “Qui non verrà. Troppa confusione. Domani, magari”, sostengono al circolo, e non hanno l’aria di mentire. Se il tempo regge, è possibile invece che scambi ancora qualche colpo sul campo privato di una villa di Roquebrune: a marzo lo hanno visto in diverse occasioni, in sella alla sua vecchia Vespa rossa, fare la spola da lì al suo appartamento che si affaccia sulla spiaggia del Larvotto. Sì, ma con chi gioca? Il partner resta un mistero, o quasi. Nelle passate settimane tutti scommettevano sull’austriaco Dominic Thiem: che si è ritirato nell’ottobre scorso (ma risulta ancora tesserato), e spesso va a cena con Jannik in un locale del porto turistico monegasco. Non basta più.

Sinner: "Devo ritrovare il ritmo”

“Devo ritrovare il ritmo”: lo ha ammesso l’altra sera lo stesso Jannik a Merano, dove è intervenuto a sorpresa al Gran galà dello sport. Può e deve riprendere in fretta confidenza con la terra rossa, in vista di un maggio (la sospensione scadrà il 4) che ha in calendario gli Internazionali d’Italia e poi a fine mese lo Slam parigino. Adesso è arrivato il momento di alzare il ritmo. Ci vuole qualcuno che abbia braccia e gambe a pieni giri. «In questi due mesi ho lavorato tantissimo a livello di fitness, per essere pronto a una stagione che sarà molto lunga», ha spiegato Sinner. All’inizio sostenevano si sarebbe trasferito in Andalusia, a Dubai, a Maiorca, addirittura in California, lontano da sguardi indiscreti. Macché. Jannik non ha nulla da nascondere. È rimasto nella sua Montecarlo: colazione da Cova in boulevard des Moulins, più raramente al Cova Plage sotto casa. Pranzo da Giacomo o all’Avenue 31, sushi da Izakaya. In questi due mesi ha fatto tanta palestra a Cap d’Ail, nelle attrezzatissime sale del World Class Fitness Club, di fronte al Marriott. “Il tempo è passato piuttosto velocemente». Ha allenato la destrezza, cercando anche di divertirsi con cose diverse: il ciclismo, i kart. «Naturalmente in gara sarà un’altra cosa. Ma io sono molto fiducioso, so quanto lavoro ho fatto in questo periodo. Ora manca l’ultima parte, quella con più tennis. Spero di arrivare a Roma fresco, sia fisicamente che mentalmente”.

La suggestione Djokovic

Più tennis, dice. E allora Sonego, perché no? Nel torneo vinto ieri da Alcaraz, il torinese è stato eliminato al primo turno in due set dallo spagnolo Martinez. Nel Principato risiedono quasi tutti i protagonisti del circuito Atp, e ieri circolava persino la suggestione di un allenamento Sinner-Djokovic: ma con tutti gli antipatici giudizi espressi dal serbo sul caso Clostebol, pare un’eventualità abbastanza difficile. Invece di Sonny ci si può fidare.

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