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Musetti si ferma a Madrid: in finale va Draper. Ma entra nella top ten Atp

Lorenzo Musetti (reuters)

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L’inglese si impone 6-3 7-6, affronterà Ruud. L'azzurro si consola con il ranking, da lunedì sarà n.8 o 9
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La cavalcata in Spagna si è interrotta sullo scoglio Jack Draper. Lorenzo Musetti non è riuscito a centrare la seconda finale di fila in un Masters 1000 dopo Montecarlo: a Madrid si è arreso in semifinale all’inglese in due set e in un’ora e 57 minuti: 6-3 7-6 (4). Ma da lunedì Musetti sarà tra i primi dieci giocatori del mondo e l’Italia ne avrà due tra i Top Ten com’era successo solo per pochi mesi tra il 2021 e il 2022 con Berrettini e Sinner. Se Musetti sarà numero 8 o numero 9 dipenderà dalla finale di domenica tra Draper e Ruud, con quest’ultimo che in caso di vittoria del torneo potrebbe far scivolare in basso di una posizione il carrarino. Musetti aveva la possibilità addirittura di trovarsi in più alto (numero 7 da finalista, numero 6 vincendo il torneo) ma si consola: nell’era Open è solo il sesto italiano di sempre dopo Panatta, Barazzutti, Fognini, Berrettini e Sinner a entrare nell’Olimpo da quando c’è il computer (fino al 1973 le classifiche le stilavano i giornalisti e …

La cavalcata in Spagna si è interrotta sullo scoglio Jack Draper. Lorenzo Musetti non è riuscito a centrare la seconda finale di fila in un Masters 1000 dopo Montecarlo: a Madrid si è arreso in semifinale all’inglese in due set e in un’ora e 57 minuti: 6-3 7-6 (4). Ma da lunedì Musetti sarà tra i primi dieci giocatori del mondo e l’Italia ne avrà due tra i Top Ten com’era successo solo per pochi mesi tra il 2021 e il 2022 con Berrettini e Sinner. Se Musetti sarà numero 8 o numero 9 dipenderà dalla finale di domenica tra Draper e Ruud, con quest’ultimo che in caso di vittoria del torneo potrebbe far scivolare in basso di una posizione il carrarino. Musetti aveva la possibilità addirittura di trovarsi in più alto (numero 7 da finalista, numero 6 vincendo il torneo) ma si consola: nell’era Open è solo il sesto italiano di sempre dopo Panatta, Barazzutti, Fognini, Berrettini e Sinner a entrare nell’Olimpo da quando c’è il computer (fino al 1973 le classifiche le stilavano i giornalisti e solo per i primi 10: c’erano finiti De Morpurgo, De Stefani e Pietrangeli). Il miglior biglietto da visita in vista della partecipazione agli Internazionali d’Italia dove sarà il secondo uomo di punta della pattuglia azzurra accanto al numero 1.

Draper n.5 del mondo da lunedì

Draper, l’amico di Jannik che è stato il primo ad allenarsi con lui dopo la fine del bando, si è confermato un ostacolo insuperabile: nel 2025 ha vinto 19 incontri su 24 e, a prescindere da come andrà domani contro Ruud (vittorioso intanto per 6-4, 7-5 su Francisco Cerundolo), da lunedì salirà al numero 5 del mondo, anche per lui è il miglior piazzamento in carriera.

Le difficoltà di Musetti contro Draper

Musetti ha faticato a trovare la chiave per arginare il servizio e la potenza dell’avversario, bravo a cercare di prendere prima possibile l’iniziativa per non finire nella ragnatela delle variazioni di ritmo del rivale. Solo nel finale è riuscito a essere più aggressivo ma non è bastato per far girare la partita. È evidente che a Musetti dia fastidio il gioco di Draper. Non è un caso che non sia ancora riuscito a strappare all’inglese un set in 9 tentativi. Alle attese difficoltà tecniche della vigilia si è aggiunto un avvio psicologicamente complicato per il carrarino che si è visto subito annullare una palla break con un ace e poi ha perso il primo turno di battuta con un doppio fallo. Ha avuto una reazione d’orgoglio recuperando il servizio con una maggiore varietà di variazioni di ritmo ma non è mai riuscito a rientrare.

Draper domina Musetti e vola in finale a Madrid

Nel secondo set Musetti ha sventato con un bel rovescio una pericolosa palla-break nel terzo gioco, ha gestito meglio i turni di battuta e ha avuto l’occasione per far girare la partita quando sul 4-3 a favore si è procurato una palla break ma ha messo malamente in corridoio un dritto a uscire. Al tie-break Draper ha continuato a fare la differenza con il servizio (78% di punti con la prima alla fine) e ha chiuso al primo match point.

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