Avrà perso (un po’) la mano, ma non la testa. Meglio dirlo subito: non rientra un perseguitato politico, né un martire, ma solo un numero 1 che è inciampato in una brutta storia che non ha fatto bene a nessuno. Lo sport insegna a guardare avanti, verso il traguardo, e a mettersi alle spalle cadute e imperfezioni. Sono il passato, non il futuro. Jannik Sinner è ancora in cima al mondo (da 48 setti…