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Berrettini, ritorno vincente al Foro e dedica ai tifosi: “Mi siete mancati”

Matteo Berrettini 

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Agli Internazionali dopo quattro anni, il romano piega in due set Fearnley e ringrazia il pubblico: “Per troppo tempo mi è mancata questa atmosfera”. Lunedì sfida a Ruud
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ROMA – «Mi siete mancati!»: Matteo Berrettini celebra il suo successo in 2 set sul britannico Jacob Fearnley e lo dedica al pubblico del Foro Italico, alla sua città («E’ qui che sono nato, è su questi campi che da bambino ho cominciato a sognare di diventare un tennista»). Alla sua gente, che lo ama. «A un certo punto della carriera, contano più le emozioni delle vittorie», aveva detto alla vigilia il 29enne romano, che tornava al Foro dopo quattro anni. Oggi sono arrivate entrambe, e l’applauso del Centrale suggella questo rapporto tutto speciale. «Se poteste sentire i miei battiti cardiaci, capireste come mi sento: per troppo tempo mi siete mancati voi, questa atmosfera. A un certo punto sembrava quasi impossibile, scendere in campo. E invece, grazie al mio team e alla mia famiglia che mi è stata vicino. E grazie a voi».

Il tie-break senza storia

E’ stata una partita meno semplice di quanto dica il punteggio (6-3, 7-6), perché Fearnley si è mostrato avversario tecnicament…

ROMA – «Mi siete mancati!»: Matteo Berrettini celebra il suo successo in 2 set sul britannico Jacob Fearnley e lo dedica al pubblico del Foro Italico, alla sua città («E’ qui che sono nato, è su questi campi che da bambino ho cominciato a sognare di diventare un tennista»). Alla sua gente, che lo ama. «A un certo punto della carriera, contano più le emozioni delle vittorie», aveva detto alla vigilia il 29enne romano, che tornava al Foro dopo quattro anni. Oggi sono arrivate entrambe, e l’applauso del Centrale suggella questo rapporto tutto speciale. «Se poteste sentire i miei battiti cardiaci, capireste come mi sento: per troppo tempo mi siete mancati voi, questa atmosfera. A un certo punto sembrava quasi impossibile, scendere in campo. E invece, grazie al mio team e alla mia famiglia che mi è stata vicino. E grazie a voi».

Il tie-break senza storia

E’ stata una partita meno semplice di quanto dica il punteggio (6-3, 7-6), perché Fearnley si è mostrato avversario tecnicamente dotato e sensibile: nel primo set il break è arrivato sul 4-4, complice un paio di errori del ragazzo di Edimburgo e un servizio che ha permesso a “The Hammer” di chiudere la prima frazione. Nella seconda è stato Jacob a strappare il servizio al nostro, che gli ha restituito il favore sul 3-5, recuperando in tempo per un tie-break senza storia: Matteo lo ha vinto a zero, nel tripudio degli spettatori.

Le condizioni fisiche di Berrettini

«C’è stato un po’ di tutto», il suo commento a caldo. «Sono sceso in campo sperando di poter giocare il mio miglior tennis, anche se in questi giorni purtroppo non mi sono allenato molto». Berrettini è reduce da un problema agli addominali che 2 settimane fa gli ha impedito di proseguire a Madrid, mentre stava affrontando Draper alla pari. Ma oggi a Roma c’erano in ballo tante altre cose. «Ovviamente questo campo mi dà tantissimo, ma in termini di tensione ti toglie anche un po’. Fin dall’inizio avevo dentro una grande voglia: mi sono solo detto di lottare e restare lì, in partita. Anche se avessi giocato male».

Ruud il prossimo avversario

Sono uscite fuori cose molto belle, e qualche incertezza. «Mi sono un po’ complicato la vita nel secondo set: ma grazie al pubblico e all’energia che avevo dentro, sono riuscito a reagire». Gli chiedono se fisicamente vada tutto bene. Lui fa le corna, con entrambe le mani. «Scusate, faccio scongiuri del caso: sto bene», sorride. E poi, un ultimo messaggio al pubblico: «Vi ringrazio, mi avete dato l’energia: volevo vivere questo, alla fine è solo questione di emozioni». Lunedì nel terzo turno Berrettini affronterà il norvegese Casper Ruud, sesta testa di serie, che ha battuto 6-4, 4-6, 6-3 Alexander Bublik.

(afp)

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