Volandri: “Per il nostro tennis è un grande momento. Sinner incredibile, Musetti maturato”
di Massimo CalandriFilippo Volandri, capitano della Nazionale, sorride soddisfatto. Parla dei “suoi” azzurri. «Li vedo molto bene, in questi giorni. Sono in gran forma, vincono. La gente si diverte a vederli, tifa. E’ davvero un grande momento, per il nostro tennis».
Sinner, Musetti e Berrettini: quei tre stanno facendo impazzire l’Italia.
«È bello poter contare su di un “battaglione” così: con questi numeri, ci sono più probabilità che qualcuno qui a Roma arrivi sino in fondo».
È rimasto impressionato da Jannik.
«L’altra sera sembrava tornasse da uno stop di 3 settimane, non di 3 mesi. Incredibile. Non pensavo potesse essere già a questo livello. Deve ancora sistemare qualche dettaglio, ma è questione di poco».
Matteo Berrettini ha ritrovato fiducia. Il Foro Italico è ca…
Filippo Volandri, capitano della Nazionale, sorride soddisfatto. Parla dei “suoi” azzurri. «Li vedo molto bene, in questi giorni. Sono in gran forma, vincono. La gente si diverte a vederli, tifa. E’ davvero un grande momento, per il nostro tennis».
Sinner, Musetti e Berrettini: quei tre stanno facendo impazzire l’Italia.
«È bello poter contare su di un “battaglione” così: con questi numeri, ci sono più probabilità che qualcuno qui a Roma arrivi sino in fondo».
È rimasto impressionato da Jannik.
«L’altra sera sembrava tornasse da uno stop di 3 settimane, non di 3 mesi. Incredibile. Non pensavo potesse essere già a questo livello. Deve ancora sistemare qualche dettaglio, ma è questione di poco».
Matteo Berrettini ha ritrovato fiducia. Il Foro Italico è casa sua.
«Non ha potuto allenarsi bene, per i problemi agli addominali. Ma in campo ha avuto degli ottimi riscontri. Ora però deve affrontare uno scoglio come Ruud, cliente veramente difficile».
Numero 9 del ranking, in continua crescita: Lorenzo Musetti.
«Sta bene, è maturato. Ha lavorato tanto nel primo turno, perché probabilmente sentiva la responsabilità di giocare a Roma. Però dopo si è sciolto, con Nakashima è stato fluido, padrone del campo, consapevole del suo talento. È diventato bravo nel gestire il carattere e quei momenti meno felici che a volte in partita possono arrivare».
Singolari, doppi: lei in questi giorni passa da un campo all’altro. Riempie l’agenda di appunti.
«Osservo, raccolgo informazioni. C’è ancora tempo per la Davis, ci vediamo a novembre. Ma queste giornate confermano che c’è una squadra. Quando si è fermato Jannik, gli altri hanno ottenuto dei risultati importanti».
Però, quei tre: amici, campioni. Supereroi.
«Ognuno con le sue peculiarità. Molto diversi dentro e fuori dal campo, ma bravi ragazzi: persone bene, educate, oneste. Sinceri. Bravi ragazzi che accettano il confronto, e si aiutano tra di loro. Contribuendo alla crescita di tutti. E mandando un messaggio importante al tennis, a tutto lo sport italiano».