✕

Volandri: “Per il nostro tennis è un grande momento. Sinner incredibile, Musetti maturato”

Volandri (primo a destra) con Sinner e Arnaldi 

Ascolta l'audio

Il capitano dell’Italia di Davis parla degli azzurri impegnati agli Internazionali: “Jannik sembrava tornasse da uno stop di tre settimane, non di 3 mesi. Lorenzo ora sa gestire i momenti difficili e anche Berrettini c’è”
1 minuti di lettura

Filippo Volandri, capitano della Nazionale, sorride soddisfatto. Parla dei “suoi” azzurri. «Li vedo molto bene, in questi giorni. Sono in gran forma, vincono. La gente si diverte a vederli, tifa. E’ davvero un grande momento, per il nostro tennis».

Sinner, Musetti e Berrettini: quei tre stanno facendo impazzire l’Italia.
«
È bello poter contare su di un “battaglione” così: con questi numeri, ci sono più probabilità che qualcuno qui a Roma arrivi sino in fondo».

È rimasto impressionato da Jannik.
«L’altra sera sembrava tornasse da uno stop di 3 settimane, non di 3 mesi. Incredibile. Non pensavo potesse essere già a questo livello. Deve ancora sistemare qualche dettaglio, ma è questione di poco».

Matteo Berrettini ha ritrovato fiducia. Il Foro Italico è ca…

Filippo Volandri, capitano della Nazionale, sorride soddisfatto. Parla dei “suoi” azzurri. «Li vedo molto bene, in questi giorni. Sono in gran forma, vincono. La gente si diverte a vederli, tifa. E’ davvero un grande momento, per il nostro tennis».

Sinner, Musetti e Berrettini: quei tre stanno facendo impazzire l’Italia.
«
È bello poter contare su di un “battaglione” così: con questi numeri, ci sono più probabilità che qualcuno qui a Roma arrivi sino in fondo».

È rimasto impressionato da Jannik.
«L’altra sera sembrava tornasse da uno stop di 3 settimane, non di 3 mesi. Incredibile. Non pensavo potesse essere già a questo livello. Deve ancora sistemare qualche dettaglio, ma è questione di poco».

Matteo Berrettini ha ritrovato fiducia. Il Foro Italico è casa sua.
«Non ha potuto allenarsi bene, per i problemi agli addominali. Ma in campo ha avuto degli ottimi riscontri. Ora però deve affrontare uno scoglio come Ruud, cliente veramente difficile».

Le squadre azzurre di Davis e BJK Cup premiate a Roma (agf)

Numero 9 del ranking, in continua crescita: Lorenzo Musetti.
«Sta bene, è maturato. Ha lavorato tanto nel primo turno, perché probabilmente sentiva la responsabilità di giocare a Roma. Però dopo si è sciolto, con Nakashima è stato fluido, padrone del campo, consapevole del suo talento. È diventato bravo nel gestire il carattere e quei momenti meno felici che a volte in partita possono arrivare».

Singolari, doppi: lei in questi giorni passa da un campo all’altro. Riempie l’agenda di appunti.
«Osservo, raccolgo informazioni. C’è ancora tempo per la Davis, ci vediamo a novembre. Ma queste giornate confermano che c’è una squadra. Quando si è fermato Jannik, gli altri hanno ottenuto dei risultati importanti».

Però, quei tre: amici, campioni. Supereroi.
«Ognuno con le sue peculiarità. Molto diversi dentro e fuori dal campo, ma bravi ragazzi: persone bene, educate, oneste. Sinceri. Bravi ragazzi che accettano il confronto, e si aiutano tra di loro. Contribuendo alla crescita di tutti. E mandando un messaggio importante al tennis, a tutto lo sport italiano».

Leggi i commenti