Nel sorriso e nel pianto Sinner oltre l’ostacolo. Berrettini ritiro amaro
di Massimo CalandriROMA – C’è stato anche un momento in cui Jannik è andato in crisi. È successo quando gli hanno chiesto un commento sulle parole del Papa ("Una partita di tennis per le opere missionarie con Agassi? È una buona idea, però non portiamo Sinner", ha detto Leone XIV, scherzando). E allora è diventato tutto rosso: "Perché mi volete mettere in difficoltà? So che da piccolo il Papa ha giocato: credo sia una bella cosa, che gli piaccia il nostro sport". Il resto è naturalmente sotto controllo. Dopo aver vinto un match non bello con l’olandese De Jong, martedì alle 15 nel terzo turno affronta sul Centrale l’argentino Cerundolo, numero 18 del ranking Atp. Si fa sul serio. "Qui a Roma, il mio obiettivo era vincere una partita. Siamo già a due. Ho bisogno di giocare e questo sarà un test importante, perché Francisco è in fiducia. Devo alzare il livello. Avrò delle vere riposte".
ROMA – C’è stato anche un momento in cui Jannik è andato in crisi. È successo quando gli hanno chiesto un commento sulle parole del Papa ("Una partita di tennis per le opere missionarie con Agassi? È una buona idea, però non portiamo Sinner", ha detto Leone XIV, scherzando). E allora è diventato tutto rosso: "Perché mi volete mettere in difficoltà? So che da piccolo il Papa ha giocato: credo sia una bella cosa, che gli piaccia il nostro sport". Il resto è naturalmente sotto controllo. Dopo aver vinto un match non bello con l’olandese De Jong, martedì alle 15 nel terzo turno affronta sul Centrale l’argentino Cerundolo, numero 18 del ranking Atp. Si fa sul serio. "Qui a Roma, il mio obiettivo era vincere una partita. Siamo già a due. Ho bisogno di giocare e questo sarà un test importante, perché Francisco è in fiducia. Devo alzare il livello. Avrò delle vere riposte".
Sinner: “Ritrovo le sensazioni giuste”
Nei giorni scorsi i due si erano allenati insieme, simulando un paio di set stravinti dal campione altoatesino. Lunedì però Jannik non ha del tutto convinto, la riprova sta nel fatto che al termine del match – col Centrale deserto – è tornato in campo a provare alcuni colpi, insieme al suo staff. L’attenzione ai dettagli è come sempre maniacale: prima della partita con l’olandese, il supercoach Darren Cahill lo aveva catechizzato con un lungo discorso. Il numero 1 dice di essere comunque contento: "Ci sono tante cose positive, qualcuna no. Posso battere meglio. Però sono sempre rimasto lì mentalmente, giocandomi tutti i punti. Ero partito bene, poi ho avuto un calo di concentrazione. Ci può stare, dopo tutta questa assenza". Nel primo set era andato via 4-1, sembrava una passeggiata. Si è fatto strappare due volte di fila il servizio, prima di chiudere 6-4. "Sole, ombra, caldo: le condizioni erano differenti dall’altra sera. Ma sto ritrovando le sensazioni giuste". Ha ricevuto un’ovazione: tra il pubblico, anche gli interisti Barella, Bastoni e Correa.
Berrettini lascia il campo sull’orlo delle lacrime
Foro Italico strapieno e col naso all’insù per il passaggio delle Frecce Tricolori, Jasmine Paolini che supera la lettone Ostapenko e approda ai quarti di finale dove incontrerà la russa Shnaider (l’appuntamento alle 13 ancora sul Centrale, prima di Sinner): era un’altra giornata di festa, al Foro Italico. È finita però malissimo: Matteo Berrettini dopo un primo set ben giocato ma perduto col forte norvegese Ruud, si è arreso per il riacutizzarsi dei dolori ai muscoli addominali che già lo avevano costretto ad abbandonare il torneo di Madrid, due settimane fa. "Mi dispiace". Ha lasciato il campo sull’orlo delle lacrime: nella sua Roma sognava una rivincita, voleva andare più avanti possibile con l’aiuto di un pubblico che lo ama incondizionatamente. Invece. "Nel primo set ho sentito quel dolore, ho perso la concentrazione. Non volevo dire basta, ma c’era il rischio di perdere altri 3 mesi: mi fa molto male, spero di essermi fermato in tempo". Disperato. "Ormai salto via a ogni starnuto, i dottori sono stanchi di vedermi".
C’è Musetti contro Medvedev
Anche Lorenzo Musetti scende in campo martedì negli ottavi: alle 14 al Grand Stand con Medvedev, ex numero 1 finito al numero 11, vincitore al Foro nel 2023. Ma per “Lollo”, nuovo numero 9 Atp, nel momento migliore della carriera niente è impossibile.