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Sinner, le vesciche e i record. Stasera all’Olimpico per tifare Milan

Jannik Sinner (afp)

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Contro Cerundolo il numero uno del mondo ha chiesto l’intervento medico per farsi sistemare una piccola lesione al piede. Jannik, che non perde una partita prima dei quarti di finale dall’ottobre del 2023, seguirà la finale di coppa Italia contro il Bologna
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ROMA – Non il rovescio di Navone, o il servizio di de Jong. Nemmeno il dritto di Cerundolo. No: in questi primi 3 turni degli Internazionali Bnl d’Italia, dopo 104 giorni di stop, il vero avversario da battere per Jannik Sinner è stato un altro. Le vesciche. Lo aveva già spiegato al termine del match di rientro, quello di sabato scorso: “Nonostante i lunghi allenamenti, il corpo non è ancora abituato alle sollecitazioni delle partite ‘vere’: ho sofferto alle mani, e ai piedi”.

Il clamoroso record di Sinner

Ieri sera, il problema si è ripetuto. E sul 2-1 nel secondo set contro Francisco Cerundolo, il campione altoatesino ha chiesto l’intervento medico per farsi sistemare con garza e cerotto una larga vescica sotto la pianta del piede destro.

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ROMA – Non il rovescio di Navone, o il servizio di de Jong. Nemmeno il dritto di Cerundolo. No: in questi primi 3 turni degli Internazionali Bnl d’Italia, dopo 104 giorni di stop, il vero avversario da battere per Jannik Sinner è stato un altro. Le vesciche. Lo aveva già spiegato al termine del match di rientro, quello di sabato scorso: “Nonostante i lunghi allenamenti, il corpo non è ancora abituato alle sollecitazioni delle partite ‘vere’: ho sofferto alle mani, e ai piedi”.

Il clamoroso record di Sinner

Ieri sera, il problema si è ripetuto. E sul 2-1 nel secondo set contro Francisco Cerundolo, il campione altoatesino ha chiesto l’intervento medico per farsi sistemare con garza e cerotto una larga vescica sotto la pianta del piede destro.

Due minuti di stop e poi tutto ok: al rientro in campo dal medical timeout ha strappato il servizio all’argentino, ed è cominciata la cavalcata che lo ha portato a chiudere il secondo set e la partita. È stato il suo successo consecutivo numero 24 (e sono 13 a livello di Masters 1000, 42 con tennisti fuori dalla Top10). Non perde una partita prima dei quarti di finale dall’ottobre del 2023, quando fu sconfitto da Ben Shelton a Shanghai.

“Mi prendo una giornata di riposo per recuperare dal punto di vita fisico e mentale”. In attesa di affrontare il vincente dell’incontro tra lo spagnolo Jaume Munar e il norvegese Casper Ruud (testa di serie numero 6), in programma oggi alle 14 alla Grand Stand Arena, stasera Jannik – tifoso del Milan – assisterà alla finale di Coppa Italia tra i rossoneri e il Bologna, all’Olimpico. Accanto al “suo” Foro Italico, dove anche ieri – al termine della conferenza stampa dopo il match: erano le 23 - è stato accompagnato dagli applausi e dai cori del pubblico. “Non poter assistere per 3 mesi a nessuna manifestazione sportiva è stato un vero peccato”, ha raccontato la Volpe Rossa.

La passione di Sinner per lo sport

Lo stop concordato insieme alla Wada per la vicenda Clostebol prevedeva anche questo. Sinner da ragazzino andava molto forte sugli sci e giocava benissimo a calcio: basta vederlo palleggiare con una pallina da tennis durante il riscaldamento pre-match, per capire che ha un piede “educato”. “Ho deciso di diventare un tennista quando avevo 14 anni, ma resto uno sportivo appassionato di tante altre discipline”. A Montecarlo ha stretto una forte amicizia con altri residenti del Principato come i piloti Giovinazzi e Pieri Guidi, o il ciclista Ciccone. Con loro ha guidato i kart, è andato in bicicletta. “Mi piace vedere altri sport e ho sofferto non andare allo stadio, a vedere il mio amico che fa la Milano-Sanremo o quelli che guidano le macchine. Adesso mi godo il momento”.

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