ROMA – Jasmine Paolini ha scritto oggi una delle pagine più luminose della storia del tennis italiano, conquistando il titolo agli Internazionali d’Italia. Con una prestazione magistrale, ha superato la statunitense Coco Gauff, numero 3 del mondo, diventando la prima italiana a trionfare nel torneo romano dal 1985.
Jasmine Paolini, chi è
Questo successo rappresenta l’apice di un biennio straordinario per la tennista azzurra. Nata a Castelnuovo di Garfagnana il 4 gennaio 1996, Paolini è cresciuta a Bagni di Lucca in una famiglia multietnica: il padre è italiano, la madre è nata in Polonia, ma ha discendenze africane, più precisamente ghanesi, un mix di culture e influenze che ha sempre reso Jasmine orgogliosa delle sue radici. Ha iniziato a giocare a tennis a cinque anni, spinta dallo zio Adriano, e ha mosso i primi passi al Tennis Club Mirafiume. Nel corso degli anni, ha costruito il suo gioco su agilità, rapidità e intelligenza tattica. Ma è nel 2024 che il suo talento è esploso: lo scorso anno infatti ha raggiunto le finali del Roland Garros e di Wimbledon, diventando la prima italiana nell'era Open a centrare due finali Slam in due tornei differenti. Sulla terra rossa di Parigi è stata sconfitta da Iga Swiatek, mentre sull’erba di Londra ha ceduto a Barbora Krej?íková in una finale combattuta.
L’oro olimpico a Parigi
Il 2024 è stato anche l’anno dell’oro olimpico: in coppia con Sara Errani, Paolini ha conquistato la medaglia d’oro nel doppio femminile ai Giochi di Parigi, regalando all’Italia il primo oro olimpico nella storia del tennis. Le due in coppia avevano anche raggiunto la finale del doppio al Roland Garros e vinto il titolo agli Internazionali d’Italia nel 2024, consolidando una partnership vincente e un’amicizia profonda.
Paolini e il cambio di coach
Ora il bis romano, ma in singolare: pensare che, solo poche settimane prima, aveva annunciato la separazione dallo storico coach Renzo Furlan, collaborazione iniziata nel 2015 e diventata a tempo pieno nel 2020. Da aprile 2025 l'inizio di una nuova collaborazione con Marc López, ex tennista spagnolo noto per i suoi successi nel doppio, tra cui l'oro olimpico a Rio 2016 con Rafa Nadal e il titolo al Roland Garros 2016. López ha debuttato come suo allenatore al torneo Wta 500 di Stoccarda.