Roma – Jas e il Presidente. La piccola, coraggiosa, sorridente guerriera italiana, è chiamata a un’altra di quelle sfide che sembrano impossibili. Ma con Jasmine Paolini, non si sa mai cosa può accadere. E poi, tra il pubblico del Centrale potrà contare su un tifoso speciale: Sergio Mattarella. La finale del singolare femminile degli Internazionali Bnl d’Italia è in programma alle cinque di oggi pomeriggio: dall’altra parte della rete c’è Coco Gauff, fenomenale ragazza americana, numero 3 del mondo (sarà 2 da lunedì).
Paolini e Gauff, giocatrici agli antipodi
Preparatevi a una battaglia sportiva tra due giocatrici che non potrebbero essere più diverse, non solo fisicamente (in altezza, ci sono 12 centimetri di differenza in favore della statunitense). Coco, 21 anni…
Roma – Jas e il Presidente. La piccola, coraggiosa, sorridente guerriera italiana, è chiamata a un’altra di quelle sfide che sembrano impossibili. Ma con Jasmine Paolini, non si sa mai cosa può accadere. E poi, tra il pubblico del Centrale potrà contare su un tifoso speciale: Sergio Mattarella. La finale del singolare femminile degli Internazionali Bnl d’Italia è in programma alle cinque di oggi pomeriggio: dall’altra parte della rete c’è Coco Gauff, fenomenale ragazza americana, numero 3 del mondo (sarà 2 da lunedì).
Paolini e Gauff, giocatrici agli antipodi
Preparatevi a una battaglia sportiva tra due giocatrici che non potrebbero essere più diverse, non solo fisicamente (in altezza, ci sono 12 centimetri di differenza in favore della statunitense). Coco, 21 anni, di Atlanta, è una predestinata: tredicenne, aveva già raggiunto la finale junior degli Us Open, e ne aveva solo 15 quando — ottenuto il permesso di giocare con le più grandi — riuscì ad arrivare agli ottavi di Wimbledon. Due stagioni fa è stata la sportiva più pagata del mondo, con quasi 23 milioni di dollari tra montepremi e sponsor. “Jas”, invece: 29 anni, toscana di Castelnuovo di Garfagnana, papà Ugo e mamma Jacqueline, metà polacca e metà ghanese, è sbocciata relativamente da poco. In quella edizione del torneo londinese che rivelò Coco, lei uscì al primo turno.
Un arrivo tardivo alle vette del tennis
I primi successi veramente importanti sono arrivati nel 2024, ma è stata una gioia dietro l’altra: le finali del Roland Garros, di Wimbledon, l’oro olimpico di Pechino nel doppio con Sara Errani — dopo la vittoria a Roma — , l’affermazione azzurra nella Billie Jean King Cup, il 5° posto nel ranking Wta. «Ognuno matura in tempi modi diversi. A me è successo tardi, e allora? Oggi sono felice, mi godo quello che ho. Senza rimpianti per gli anni passati», spiega, con quel suo sorriso irresistibile. Il Presidente della Repubblica la conosce bene, e da tempo tifa per lei: l’ha ricevuta al Quirinale insieme agli altri tennisti delle due Nazionali, dopo i trionfi di Malaga. Il fatto che Sergio Mattarella abbia scelto di assistere alla sua finale prima di conoscere l’esito del match di Sinner di ieri è un premio che vale doppio, per “Jas”e il movimento femminile.
Paolini sulle orme di Raffaella Reggi
Se Paolini dovesse vincere oggi, raggiungerà Raffaella Reggi, l’unica italiana ad essersi aggiudicata un’edizione degli Internazionali d’Italia nell’era Open: è successo nel 1985, allora si giocava a Taranto. In questo torneo, Jasmine è riuscita a ribaltare in più di un’occasione delle partite che si erano messe malissimo. Con la russa Diana Shnaider, ad esempio, sembrava a un passo dalla sconfitta: sotto 4 a 0 nel secondo set, dopo aver perso il primo al tie-break. Ha cominciato a piovere, l’incontro è stato interrotto. Il team l’aspettava negli spogliatoi: tutti, tranne Sara Errani, cui è legatissima, che è rimasta nel box sotto la pioggia. E “Jas”le si è avvicinata. «Con le sue parole mi ha dato la calma e la lucidità necessarie per vincere una partita che stavo buttando via», ha poi spiegato.
Domani ci prova anche nel doppio
Jasmine e Sara, la coppia perfetta. Inseparabili. Campionesse in carica a Roma, ieri hanno vinto la semifinale del doppio battendo Mirra Andreeva e Diana Shnaider. Domani, prima della finale maschile, affronteranno in finale Mertens-Kudermetova. «Partita tosta, ma siamo state solide e tatticamente perfette», ha detto ieri Sara. «Jas è fortissima, devo ringraziarla perché sta facendo uno sforzo enorme a giocare sia il singolare che il doppio. La sua è stata una settimana pazzesca». Il pubblico impazzisce, per lei. Oggi al Centrale avrà un tifoso speciale.