Carlos Alcaraz è un vincente: tra Slam e tornei Masters 1000, in carriera si è aggiudicato 11 delle 12 finali disputate, Internazionali d’Italia compresi. E Olimpiadi di Parigi a parte, quando fu sconfitto da Djokovic. Quest’anno è al secondo trofeo alzato, dopo Montecarlo, dove all’ultimo atto ha superato un altro azzurro: Lorenzo Musetti (battuto a Roma in semifinale). Parola di Sinner: «In questo momento Carlos è il migliore, sulla terra battuta».
Sinner sorpreso dal suo livello
In questo momento, appunto. Jannik ha prima elencato le cose in cui lo spagnolo – oggi – gli è superiore: «Le smorzate, la capacità di variare il gioco, la gestione dei momenti-chiave». Il ragazzo dai capelli rossi si è detto felice del suo rientro al tennis giocato, dopo 104 giorni di stop: «Non…
Carlos Alcaraz è un vincente: tra Slam e tornei Masters 1000, in carriera si è aggiudicato 11 delle 12 finali disputate, Internazionali d’Italia compresi. E Olimpiadi di Parigi a parte, quando fu sconfitto da Djokovic. Quest’anno è al secondo trofeo alzato, dopo Montecarlo, dove all’ultimo atto ha superato un altro azzurro: Lorenzo Musetti (battuto a Roma in semifinale). Parola di Sinner: «In questo momento Carlos è il migliore, sulla terra battuta».
Sinner sorpreso dal suo livello
In questo momento, appunto. Jannik ha prima elencato le cose in cui lo spagnolo – oggi – gli è superiore: «Le smorzate, la capacità di variare il gioco, la gestione dei momenti-chiave». Il ragazzo dai capelli rossi si è detto felice del suo rientro al tennis giocato, dopo 104 giorni di stop: «Non pensavo di essere già a questo livello. Mi sarei accontentato di giocare una o due partite al massimo, invece sono arrivato in finale: qualche bell’incontro, altri in cui potevo far meglio».
La preparazione verso Parigi
Ammette che sono proprio i match, a mancargli: l’abitudine alla sfida, quella “vera”, dopo un mese di allenamenti e simulazioni a Montecarlo tra sparring partner e Darren Cahill che si travestiva da giudice per mettergli pressione. «Ma non cerco scuse». Guarda fiducioso al Roland Garros, appuntamento alla prossima settimana: «Il mio obiettivo più importante», lo diceva già a Melbourne alla fine di gennaio. Oggi e domani, riposo assoluto. «Ho bisogno di staccare». Da mercoledì torna ad allenarsi al Country Club del Principato: missione Parigi.
Sinner e i dettagli da sistemare
Come si vince a Parigi, Jannik? «Mi servono piccole cose fondamentali. Dettagli». Tipo? «La posizione in campo: sembra scontato, ma ci sono grandi differenza tra il cemento e la terra battuta. Basta poco: se capisci dove stare, cambia tutto. La terra rossa non è mai stata la mia superficie preferita, non importa: se regolo quei dettagli, tanti altri movimenti – come la discesa a rete quando il mio avversario è in difficoltà: una cosa che domenica mi è mancata – diventeranno automatici».
La missione Parigi parte proprio da qui: «Con lo staff sappiamo che lavoro fare. C’è una settimana di tempo, e poi giocheremo più turni possibile sperando di arrivare in fondo». Ieri al termine del match ha parlato chiaramente di rivincita: «Questa sconfitta è una bella lezione. In un certo senso, sono contento: mi servirà per arrivare più preparato ai due prossimi Slam». Roland Garros, Wimbledon.
Sinner, 50 settimane da numero 1
Sinner è entrato nella cinquantesima settimana da numero 1, comunque vada nella capitale francese il 9 giugno festeggerà un anno da leader. Alcaraz stamani torna ufficialmente al 2° posto nel ranking Atp. Vuole dire che i 2 saranno sempre agli opposti estremi del tabellone: destinati a incontrarsi in finale. A oggi, i precedenti sono nettamente a favore di Carlitos: 8 a 4. Cinque successi (a 2) sul cemento, la vittoria di Jannik nell’unico confronto sull’erba londinese, 3 a 1 per lo spagnolo sulla terra rossa. I due non si incontravano dallo scorso 2 ottobre a Pechino, finale sul cemento vinta da Alcaraz.
I complimenti di Alcaraz a Sinner
Nei 228 giorni seguenti, la Volpe Rossa è rimasta imbattuta e ha vinto 26 partite consecutive. Ieri, al termine del match, Carlitos lo ha riempito di complimenti: «Il livello già raggiunto da Sinner dopo 3 mesi è incredibile, una follia, e so che ogni giorno diventerà sempre più forte». I due ragazzi d’oro del tennis mondiale. Una sfida destinata a durare negli anni. Ma adesso, per Jannik è tempo di rivincita: missione Parigi.