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Zeppieri sconfitto da Alcaraz: “Ma qualcuno doveva pur giocare con Carlos...”

La stretta di mano tra Sinner e Zeppieri 

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Il laziale gioca alcuni punti spettacolari ma deve comunque cedere al n.2 del mondo in tre set. Quindi ironizza sul sorteggio
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PARIGI – L’altro giorno era a passeggio per Parigi con Matteo Gigante, anche lui passato con successo dalle qualificazioni, quando sono arrivati gli accoppiamenti del primo turno. «Sono col libanese Benjamin Hassan. E tu?», ha sorriso Matteo. Giulio Zeppieri ha fatto una faccia un po’ così: «Carlos Alcaraz». Ieri Gigante ha superato in 3 set il libanese. Mentre Zeppieri – 23 anni, al 357° posto della classifica live Atp - è stato battuto (6-3, 6-4, 6-2) dallo spagnolo, campione uscente al Roland Garros e testa di serie numero 2 qui a Parigi.

Zeppieri: “Qualcuno doveva pur giocare con Carlos”

Ma nello stadio dedicato a Suzanne Lenglen il pubblico presente ha applaudito a lungo il mancino italiano, protagonista di una bella partita impreziosita alcuni sp…

PARIGI – L’altro giorno era a passeggio per Parigi con Matteo Gigante, anche lui passato con successo dalle qualificazioni, quando sono arrivati gli accoppiamenti del primo turno. «Sono col libanese Benjamin Hassan. E tu?», ha sorriso Matteo. Giulio Zeppieri ha fatto una faccia un po’ così: «Carlos Alcaraz». Ieri Gigante ha superato in 3 set il libanese. Mentre Zeppieri – 23 anni, al 357° posto della classifica live Atp - è stato battuto (6-3, 6-4, 6-2) dallo spagnolo, campione uscente al Roland Garros e testa di serie numero 2 qui a Parigi.

Zeppieri: “Qualcuno doveva pur giocare con Carlos”

Ma nello stadio dedicato a Suzanne Lenglen il pubblico presente ha applaudito a lungo il mancino italiano, protagonista di una bella partita impreziosita alcuni splendidi colpi. «Qualcuno ci doveva pur giocare, con Carlos. E’ toccato a me. La prossima volta speriamo in un sorteggio migliore». Quella di Giulio, figlio di Lenone, noto avvocato di Latina, è una storia sportiva da raccontare: grande amico di Lorenzo Musetti (7° nel ranking Atp), ne ha condiviso a lungo il percorso tennistico. Nel 2019 i due si erano affrontati nella semifinale degli Australian Open juniors: incontro vinto da Lollo il carrarino, che poco dopo – entrato nel mondo di professionisti - ha cominciato a scalare la classifica.

Una crescita rallentata dagli infortuni

La crescita di Zeppieri è stata invece più lenta e caratterizzata da alcuni infortuni: nel 2020 aveva vinto il suo primo Challenger battendo in finale Flavio Cobolli (oggi 26° nel mondo), all’inizio del 2024 è arrivato al numero 110. Aveva già incontrato Alcaraz a Umago, nel 2022, ed era stata una bella sfida in 3 combattuti set. «Carlos mi conosce, sa che posso esprimere un tennis di alto livello: per questo oggi è partito subito molto concentrato – mentre speravo in qualche ‘regalo’ da lui, un po’ di alti e bassi -, senza concedermi nulla», dice Giulio.

Parecchi colpi spettacolari di Zeppieri

Peccato, perché davanti al capitano azzurro Filippo Volandri e Umberto Rianna, responsabile tecnico della Federtennis, si è espresso a tratti benissimo, al punto che al culmine dell’ennesimo applauso una voce dall’accento francese si è levata dal pubblico: «Viva l’Italia!». Zeppieri ha lottato con orgoglio, cedendo un poco solo nel terzo set. E adesso, Giulio? «Tornerò ai Challenger, ai tornei piccoli: ho bisogno di guadagnare più punti possibile, per tornare il classifica al posto che credo di meritare». Ancora una volta aveva superato le qualificazioni del Roland Garros. «Mi auguro di essere più fortunato, la prossima volta».

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