Sinner, esordio vincente al Roland Garros: ha spento il circo di Rinderknech
dal nostro inviato Massimo CalandriJannik Sinner
PARIGI – Venticinque minuti di ebbrezza possono bastare, come regalo di nozze? Jannik Sinner è stato molto — troppo — generoso col francese Arthur Rinderknech, fresco di nozze: nel terzo set di un match che sembrava già chiuso si è fatto strappare due volte il servizio. E lo ha lasciato andare avanti 4 a 0, mentre quello — tra una mossetta e l’altra di giubilo, un servizio da sotto e una piroetta — infiammava il Philippe Chatrier, tutto per lui. Clic. All’improvviso, così com’era cominciato, è tutto finito. Sinner ha ripreso il controllo e vinto in 2 ore e 15 minuti (6-4, 6-3, 7-5). Giovedì, quasi sicuramente la sera, incontrerà nel secondo turno del Roland Garros un altro ragazzo del posto, la leggenda Richard Gasquet.
Sinner, vittorie e black out con Rinderknech
È finita come previsto. Ma quell’inspiegabile black out, in una partita che sembrava poco più di un allenamento, trasmette una strana inquietudine. Però Jannik sorride. «Non è mai semplice, la partita d’esordio in uno Slam…
PARIGI – Venticinque minuti di ebbrezza possono bastare, come regalo di nozze? Jannik Sinner è stato molto — troppo — generoso col francese Arthur Rinderknech, fresco di nozze: nel terzo set di un match che sembrava già chiuso si è fatto strappare due volte il servizio. E lo ha lasciato andare avanti 4 a 0, mentre quello — tra una mossetta e l’altra di giubilo, un servizio da sotto e una piroetta — infiammava il Philippe Chatrier, tutto per lui. Clic. All’improvviso, così com’era cominciato, è tutto finito. Sinner ha ripreso il controllo e vinto in 2 ore e 15 minuti (6-4, 6-3, 7-5). Giovedì, quasi sicuramente la sera, incontrerà nel secondo turno del Roland Garros un altro ragazzo del posto, la leggenda Richard Gasquet.
Sinner, vittorie e black out con Rinderknech
È finita come previsto. Ma quell’inspiegabile black out, in una partita che sembrava poco più di un allenamento, trasmette una strana inquietudine. Però Jannik sorride. «Non è mai semplice, la partita d’esordio in uno Slam. Ma sono felice di aver vinto in tre set e di come ho rimontato nel terzo: se lui fosse andato sul 5 a 0, tutto sarebbe stato più complicato», dice il campione altoatesino. Che ha avuto belle parole per il pubblico e per Gigio Donnarumma, portiere del Psg, che ha solo due anni più di lui ma quando difendeva la porta del Milan era l’idolo di uno Sinner adolescente tifoso rossonero: «Grazie Gigio per essere venuto». Era seduto accanto al mentore manager del tennista, Alex Vittur, e con lo staff (Cahill, Vagnozzi, Panichi, Basio). Jannik rivolto al pubblico parigino ha sorriso: «Avete il miglior portiere del mondo».
Jannik e il calo: “Ho sbagliato qualche colpo”
Rinderknech una settimana fa si è sposato con Hortense Boscher, una bella ragazza dai capelli rossi, e dopo un viaggio di nozze di tre giorni ha voluto continuare la sua luna di miele qui al Roland Garros. Alla vigilia aveva ricordato quel successo a Lione di tre anni fa e proprio sulla terra rossa — «Sinner l’ho già battuto una volta, può accadere ancora» —, poi s’era appellato ai tifosi della Tribuna Blu «che, sono sicuro, trascineranno tutti». Jannik all’inizio è sembrato gestire senza troppa fatica l’incontro, ricordando ad Arthur le 74 posizioni di differenza nel ranking. Poi, quell’improvviso buio quando sembrava già finita. «Ho sbagliato qualche colpo, e a quel punto mi sono concentrato sul mio gioco: cercando di muovermi meglio, recuperando fiducia», ha spiegato. Fra due giorni, appuntamento con Gasquet (e in prospettiva negli ottavi potrebbe esserci un altro transalpino, il più forte: Arthur Fils).
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Sinner e la sfida con Gasquet
Gasquet è un’altra storia da raccontare: 39 anni tra un mese, numero 1 junior quando Jannik era appena nato — il “piccolo Mozart”, lo chiamavano — , poi 4° nel ranking Atp (oggi è il 162°), semifinali a Wimbledon e Us Open, quarti qui a Parigi. Ieri ha superato in quattro set il connazionale Terence Atmane. Chiuderà la sua splendida carriera sulla terra rossa parigina. Potete immaginare la carica di emozione che si porterà dietro. «So che sarete tutti con lui», ha detto Sinner al termine dell’incontro. «È giusto così. Sono solo felice di poter giocare con un campione come Richard: ci divertiremo»,