L’arte di allenare la mente, che nel tennis conta spesso più dei muscoli. Iga Swiatek, numero 5 al mondo, lo fa in modo particolare. Sdraiata per terra, col viso rivolto all’insù, guarda una pallina da tennis oscillare sopra la sua testa. Come un pendolo, da seguire con gli occhi.
A cosa serve l’esercizio
Così la tennista polacca (cinque Slam in carriera) ha ingannato l’attesa prima di scendere in campo per il terzo turno del Roland Garros contro la romena Jaqueline Cristian, sulla terra rossa del Suzanne Lenglen, dove in quel momento Lorenzo Musetti era impegnato contro Mariano Navone. Ma l’esercizio non è frutto del caso: si tratta di una specifica tecnica di concentrazione, parte della sua routine di allenamento mentale. L’obiettivo? Migliorare i riflessi e la coordinazione, ma non solo.
Focus e autocontrollo
Per farlo serve anche tanta pazienza, fattore che incide sulla gestione della pressione durante il match…
L’arte di allenare la mente, che nel tennis conta spesso più dei muscoli. Iga Swiatek, numero 5 al mondo, lo fa in modo particolare. Sdraiata per terra, col viso rivolto all’insù, guarda una pallina da tennis oscillare sopra la sua testa. Come un pendolo, da seguire con gli occhi.
A cosa serve l’esercizio
Così la tennista polacca (cinque Slam in carriera) ha ingannato l’attesa prima di scendere in campo per il terzo turno del Roland Garros contro la romena Jaqueline Cristian, sulla terra rossa del Suzanne Lenglen, dove in quel momento Lorenzo Musetti era impegnato contro Mariano Navone. Ma l’esercizio non è frutto del caso: si tratta di una specifica tecnica di concentrazione, parte della sua routine di allenamento mentale. L’obiettivo? Migliorare i riflessi e la coordinazione, ma non solo.
Focus e autocontrollo
Per farlo serve anche tanta pazienza, fattore che incide sulla gestione della pressione durante il match vero e proprio. Una tecnica così ripetitiva serve come forma di rilassamento mentale, contribuendo a ridurre lo stress e migliorare il benessere generale. In due parole: focus e autocontrollo, le migliori virtù di una tennista di livello top come Swiatek, un fresco passato da numero uno del ranking mondiale.
L’allenamento di Gasly
Un esercizio molto comune nel mondo dello sport, che viene declinato in modo diverso a seconda del bisogno. Ne sa qualcosa Pierre Gasly, il pilota francese di Formula Uno che spesso, prima della partenza, viene inquadrato mentre allena i suoi riflessi con due palline da tennis. In questo caso, un collaboratore lascia cadere le sfere (solo una o entrambe) in modo imprevedibile. Gasly deve afferrarle mentre cadono, esercitando la sua coordinazione occhio-mano e la gestione dello stress.