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Sinner e Musetti, la storia deve attendere: stasera si gioca a burraco (con strategie diverse)

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti 

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È un vigilia storica per il tennis italiano, due azzurri sono in semifinale al Roland Garros e sognano di affrontarsi in finale. Oggi allenamento leggero e fisioterapia, poi relax in compagnia dei rispettivi team. Ieri Lorenzo ha passeggiato per il centro di Parigi
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PARIGI — Ma cosa avrà mai di tanto speciale, questo burraco? È il segreto comune di Jannik e Lollo. Stasera, alla vigilia delle semifinali del Roland Garros, ci giocheranno entrambi: rilassa, dicono. E porta fortuna. La differenza è che Sinner mischia i due mazzi con gli altri componenti dello staff (Cahill, Vagnozzi, Panichi e Badio: a turno c’è un che fa l’angolista, che poi sarebbe una sorta di arbitro), e lo fa sempre per vincere. Musetti invece giura di voler perdere: si siede al tavolo col manager Dodo Artaldi, la compagna di lui, Elena. Sostiene che «se vincono loro, poi il giorno dopo sul campo mi va sempre bene».

La vigilia di Sinner

Andranno a dormire presto. Il ragazzo con i capelli rossi prima di tutti: «In questo periodo sto ben anche perché ho un sonno regolare». È capace di “ronfare” a…

PARIGI — Ma cosa avrà mai di tanto speciale, questo burraco? È il segreto comune di Jannik e Lollo. Stasera, alla vigilia delle semifinali del Roland Garros, ci giocheranno entrambi: rilassa, dicono. E porta fortuna. La differenza è che Sinner mischia i due mazzi con gli altri componenti dello staff (Cahill, Vagnozzi, Panichi e Badio: a turno c’è un che fa l’angolista, che poi sarebbe una sorta di arbitro), e lo fa sempre per vincere. Musetti invece giura di voler perdere: si siede al tavolo col manager Dodo Artaldi, la compagna di lui, Elena. Sostiene che «se vincono loro, poi il giorno dopo sul campo mi va sempre bene».

La vigilia di Sinner

Andranno a dormire presto. Il ragazzo con i capelli rossi prima di tutti: «In questo periodo sto ben anche perché ho un sonno regolare». È capace di “ronfare” anche per 12 ore consecutive, più i pisolini di metà giornata. Non oggi, però. Piuttosto, si sarà alzato tardi. Colazione robusta, poi appuntamento alla palestra dell’impianto parigino per un po’ di lavoro muscolare. Alle 15 ha in programma almeno un’ora di scambi con un ragazzino argentino di 16 anni, Dante Pagani: hanno prenotato il Court 28, che fa parte di campi dello Jean Bouin, il complesso adiacente – e poco più in là c’è il Parco dei Principi – con lo stadio che ospita gli incontri di rugby dello Stade Français. Ieri Sinner era arrivato in leggero anticipo, preoccupato per la pioggia: aveva finito per palleggiare su metà campo con Lois Boisson, che oggi affronta in semifinale Coco Gauff. La cosa ha portato bene a entrambi.

Musetti passeggia per Parigi

Lorenzo Musetti invece resta all’interno del Roland Garros: Court 16, alle spalle dello stadio dedicato a Suzanne Lenglen. Ha prenotato da mezzogiorno all’una per allenarsi con Liam Branger, tennista francese di 24 anni. Lollo ieri se ne è andato a zonzo per il centro di Parigi: «Credo di essermelo meritato. Avevo bisogno di staccare». Una passeggiata, un ristorantino. Una lunga telefonata alla compagna, Veronica, in attesa del secondo figlio, per parlare di loro due e chiedere come sta il piccolo Ludovico. Si è aggregato alla gita il suo allenatore, Simone Tartarini. Che dice: «Per Lorenzo sono un fratello maggiore, uno zio, un papà. Ma non chiedetemi di giocare a burraco con lui. Io ci sto solo se mettiamo dei soldi sul tavolo: poker». Tartarini sa che Lollo ha impegnato molte energie, forse più mentali che fisiche, in questi ultimi mesi che lo hanno visto protagonista sulla terra di tutto il Mediterraneo, da Montecarlo a Madrid, da Roma a Parigi. «Un ultimo sforzo». Però oggi i carichi di lavoro saranno leggeri. Anche Lollo, come Jannik, al tramonto avrà appuntamento col fisioterapista e una bella sessione di massaggi rilassanti. Poi, un’altra partita di burraco. In attesa di scoprire, domani, che carte servirà loro il destino.

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